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Milan tra direttore sportivo e allenatore: Tare e Allegri sono a rischio. D’Amico un’opzione, con lui favorito Italiano
Milan che potrebbe ancora una volta essere luogo di grandissimi cambiamenti. Tare e Allegri non sono sicuri della permanenza?
Il calciomercato del Milan non si muove solo sul terreno di gioco, ma sembra pronto a scuotere profondamente i quadri dirigenziali. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal Corriere dello Sport, l’Amministratore Delegato rossonero Giorgio Furlani starebbe valutando un profilo specifico per il ruolo di Direttore Sportivo: Tony D’Amico.
L’ombra di Tony D’Amico sul futuro rossonero
Non è la prima volta che il nome dell’attuale DS dell’Atalanta viene accostato ai colori rossoneri. Già lo scorso anno, D’Amico era finito nel mirino della proprietà americana prima che la scelta ricadesse su altri profili. Il dirigente, protagonista dell’ottimo lavoro svolto a Bergamo e precedentemente a Verona, rappresenta quel mix di scouting internazionale e sostenibilità economica che piace molto a RedBird.
Il suo eventuale approdo a Milanello non sarebbe un semplice cambio di scrivania, ma il segnale di una virata tecnica decisa, mirata a consolidare un modello sportivo basato sulla valorizzazione dei talenti.
Panchina Milan: la posizione di Allegri e l’ipotesi Italiano
Un ribaltone in dirigenza porterebbe inevitabilmente a riflessioni profonde sulla guida tecnica. Qualora l’avvicendamento tra DS dovesse concretizzarsi, la posizione di Massimiliano Allegri diventerebbe improvvisamente a rischio (qualora non dovesse centrare la qualificazione in Champions League). Nonostante l’esperienza del tecnico livornese, un nuovo Direttore Sportivo come D’Amico potrebbe richiedere un profilo più in linea con la propria filosofia di gioco.
In questo scenario, il nome più caldo è quello di Vincenzo Italiano. L’attuale allenatore del Bologna – anch’egli già cercato dal Milan nella passata stagione – non è certo della permanenza in Emilia. Italiano gode della stima di D’Amico e rappresenterebbe la scelta ideale per un progetto tattico basato sulla proattività e sull’intensità.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane?
Il futuro del Milan appare dunque a un bivio. Se da un lato la conferma della struttura attuale garantirebbe continuità, l’innesto di figure come D’Amico e Italiano segnerebbe l’inizio di un nuovo ciclo tecnico. I tifosi restano in attesa di capire se queste manovre di disturbo siano semplici suggestioni primaverili o le fondamenta del Milan che verrà.