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Nkunku ai titoli di coda: il Milan valuta la cessione del francese per finanziare il nuovo centravanti
Nkunku non ha convinto nonostante un breve exploit invernale e ora l’agente Pini Zahavi lavora per portare offerte da 40 milioni
Dopo una prima parte di stagione caratterizzata da enormi difficoltà e un addio a gennaio che sembrava ormai certo, Christopher Nkunku aveva illuso l’ambiente milanista con cinque gol segnati tra fine dicembre e metà febbraio. Quelle prestazioni avevano fatto ben sperare per il prosieguo dell’annata, ma nelle ultime settimane il francese è tornato a fornire prestazioni deludenti, culminate nel match di domenica scorsa in casa del Sassuolo. Schierato titolare da Max Allegri, l’ex Chelsea non ha saputo incidere, finendo nel mirino della critica insieme al resto della squadra.
Il peso economico e la strategia di mercato
Come riportato stamattina da La Gazzetta dello Sport, la situazione di Nkunku è diventata spinosa anche per via dell’investimento effettuato: parliamo infatti dell’acquisto più costoso dello scorso mercato estivo del Milan, pagato ben 37,5 milioni di euro più bonus ai Blues. Dopo una sola stagione, l’avventura rossonera sembra essere già arrivata ai titoli di coda. Il suo agente, Pini Zahavi, è stato segnalato a Milano in questi giorni ed è già al lavoro per presentare in via Aldo Rossi offerte che partano da una base di almeno 40 milioni di euro.
L’incastro Lewandowski e le manovre di Pini Zahavi
L’obiettivo della dirigenza rossonera è chiaro: monetizzare l’addio del francese per reinvestire immediatamente la cifra su un nuovo attaccante, considerato più utile e funzionale al sistema di gioco di Allegri. In questo senso, la presenza di Zahari a Milano alimenta anche altre suggestioni. Tra gli assistiti del potente agente figura infatti anche Robert Lewandowski, il 37enne centravanti polacco in uscita a parametro zero dal Barcellona al termine di questa stagione.
Sebbene il nome del polacco venga accostato con insistenza al Milan per risolvere i problemi di finalizzazione della squadra, la pista rimane tortuosa. A frenare l’entusiasmo della società sono principalmente l’età avanzata del calciatore e i costi elevati dell’ingaggio, che mal si conciliano con la politica di sostenibilità del club. Resta però il fatto che il tesoretto derivante dalla possibile cessione di Nkunku potrebbe cambiare le carte in tavola per il mercato in entrata.