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Attacco Milan, un crollo storico: mai così pochi gol negli ultimi dieci anni
Attacco Milan, la squadra di Allegri vede il baratro realizzativo: il confronto con il passato è impietoso
Il momento del Milan è nei numeri, gelidi e inconfutabili: la squadra di Massimiliano Allegri ha smesso di segnare. Con una sola rete realizzata nelle ultime cinque partite — il sigillo di Adrien Rabiot a Verona — l’attacco rossonero è sprofondato in una crisi che non ha eguali nell’ultima decade. Guardando lo storico della Serie A, il dato attuale di 48 gol fatti a tre giornate dalla fine proietta questo campionato come il peggiore dal punto di vista offensivo degli ultimi dieci anni.
Il confronto con le stagioni più recenti è spiazzante. Solo un anno fa, il Diavolo chiudeva il torneo con ben 76 reti all’attivo, quasi trenta in più rispetto al bottino odierno. Anche nelle annate meno brillanti, come la 2024/25 conclusa a quota 61 o la 2022/23 con 64 centri, il reparto avanzato era riuscito a mantenere una dignità realizzativa che oggi sembra svanita. Il declino appare ancora più evidente se si pensa che il picco del decennio è stato toccato nel 2020/21 con 74 gol, seguito dai 69 dello scudetto firmato nel 2022.
Il ritorno al passato
Nemmeno tornando indietro nel tempo la situazione migliora. Persino nel complicato biennio 2017-2019, il Milan oscillava tra i 55 e i 56 gol, mentre il punto più basso della storia recente era rappresentato finora dai 49 centri della stagione 2015/16. Oggi, con una media realizzativa ai minimi termini, Allegri rischia seriamente di chiudere l’anno sotto quella soglia psicologica. Senza un’immediata inversione di rotta nei restanti 270 minuti di gioco, questo Milan verrà ricordato come l’attacco meno prolifico dell’era moderna.