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Allegri e lo show di San Siro: la vittoria col Torino, una sosta “tranquilla” e un big match al Maradona
Allegri, il tecnico rossonero tra sfoghi e sorrisi blinda la Champions e lancia la sfida ad Antonio Conte al Maradona
Un sabato sera tutt’altro che monotono per Massimiliano Allegri, che nel match contro il Torino ha vissuto un’altalena di emozioni tipica del suo repertorio. Secondo il racconto di Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, l’allenatore del Milan è stato il protagonista assoluto a bordo campo, passando dall’esultanza alla disperazione in pochi istanti. Il momento di massima tensione è arrivato quando l’arbitro Fourneau ha assegnato un rigore ai granata, scatenando la reazione furibonda di Max verso il quarto uomo Doveri: «Mi fate passare la voglia di stare calmo. Così io smetto di allenare».
Uno sfogo viscerale che però si è trasformato in serenità al triplice fischio, permettendo al tecnico di godersi il successo e di proiettarsi già verso il big match di Pasquetta contro il Napoli. Sarà una sfida d’alta quota contro l’ex Antonio Conte, un confronto diretto che metterà in palio punti pesanti per il secondo posto, con l’Inter di Cristian Chivu che resta sullo sfondo dei pensieri del tecnico livornese.
Allegri, obiettivo Champions e la “pace” della sosta
Nelle interviste post-partita, Allegri ha ribadito la sua filosofia pragmatica, mantenendo il profilo basso nonostante il riavvicinamento alla vetta. Per lui, la priorità resta la certezza aritmetica del piazzamento europeo, come confermato dalle sue stesse parole: «Scudetto? Noi guardiamo dietro, questa è una vittoria in meno per il nostro obiettivo prioritario. A Napoli sarà una bella serata di calcio tra la seconda e la terza in classifica».
L’allenatore ha poi svelato un retroscena motivazionale legato al clima nello spogliatoio in vista della pausa per le nazionali. Con il successo ottenuto, il gruppo potrà ricaricare le pile senza l’ombra di risultati negativi: «Ai ragazzi avevo detto ‘non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo’. Fatto». Missione compiuta, dunque, per un Milan che arriva alla sosta con il morale alto e la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista assoluto nella volata finale del campionato.