HANNO DETTO
Agostinelli boccia Leao prima punta: «È un giocatore perso, sta peggiorando. Prima era da Pallone d’Oro…»
Agostinelli, a Radio 24, ha parlato così del Milan e soprattutto del momento che sta vivendo Rafael Leao
Il dibattito sulla nuova posizione tattica di Rafael Leao continua a infiammare l’opinione pubblica sportiva. Ospite del programma “Tutti Convocati” su Radio 24, Andrea Agostinelli ha espresso un parere estremamente critico sulla trasformazione del numero 10 rossonero in centravanti, ruolo cucitogli addosso da Massimiliano Allegri in questa stagione. Secondo l’opinionista, lo spostamento al centro dell’attacco non solo non sta portando i frutti sperati, ma starebbe accelerando un processo di involuzione tecnica del talento portoghese.
Agostinelli, il fallimento tattico e il sogno Pallone d’Oro
«Leao per me non è assolutamente un centravanti, poi che possa fare qualche gol in più perché gioca centralmente ci sta, ma Leao assolutamente sta, invece che migliorando, peggiorando. Sono convinto che se lo riporteranno sulla fascia a fare quello che faceva prima piano piano… Lui se non ha la linea del fallo laterale sulla sua sinistra per me è un giocatore perso. È una grande delusione perché potenzialmente era da pallone d’oro. Mi dispiace ma ha fallito. Spero che possa riprendersi ma non lo vedo».
Le parole di Agostinelli pesano come macigni sul futuro tattico del Milan. La tesi è chiara: privare Leao della corsia esterna significa neutralizzare la sua caratteristica principale, ovvero lo strappo in velocità partendo dal fondo. Nonostante la vicinanza alla porta possa garantire qualche marcatura in più, il sacrificio in termini di prestazione globale sembra troppo alto. Per Agostinelli, la parabola di Leao è passata da potenziale fuoriclasse mondiale a “delusione”, un verdetto che mette pressione sia al giocatore che alle scelte strategiche della panchina rossonera.