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Conferenza stampa Allegri pre Como Milan, tra equilibrio e ambizione: «40 punti meritati, ora servono cattiveria e testa»

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Allegri

Conferenza stampa Allegri pre Como Milan, il tecnico rossonero analizza la partita, lo stato della squadra e le possibili scelte

Alla vigilia di Como-Milan, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, facendo il punto sulla preparazione della squadra e sull’importanza dell’approccio alla gara contro il Como. Di seguito, le sue dichiarazioni:

PUNTI E CLASSIFICA«Noi abbiamo 40 punti e sono quelli che abbiamo meritato sul campo. È una buona base, non ce li toglie nessuno, ora bisognerà pensare alle prossime 19 partite, il girone di ritorno, per andare a fare punti per rimanere tra le prime 4».

TEDOFORO«Bellissima esperienza, c’era un sacco di gente. Lo sport è una cosa meravigliosa: ci sono regole, disciplina. È una cosa molto importante per la crescita di bambini e ragazzi, che vengono educati. Lo sport educa, ecco perché i ragazzi devono fare molto sport. Mi piace molto sciare, ora ogni tanto quando posso vado e mi diverto un sacco».

BOLLETTINO MEDICO«Fullkrug è fuori con Pavlovic. Pavlovic ha 9 punti in testa, Fullkrug ha questo pestone sul dito che lo terrà fuori oggi, speriamo per domenica, altrimenti con la Roma».

COSA MANCA«Bisogna riprendere ad essere un pochino più cattivi all’interno della partita. Ci sono momenti in cui siamo un pochino fragili nelle due fasi. E poi migliorare le situazioni di gioco, soprattutto essere più precisi tecnicamente. I giocatori hanno ottime qualità, devono essere convinti di essere una squadra forte».

SFIDA CON FABREGAS«Non è Fabregas contro Allegri, è Como contro Milan. Fabregas sta facendo un ottimo lavoro, è un Como sbarazzino che pressa bene ed è forte tecnicamente. Sta facendo un grandissimo lavoro nonostante alleni da 2-3 anni».

VOTI«Dare voti mi rimane difficile. Posso solo dire che tutte le squadre del campionato, se andate a domandare agli allenatori, tutti dicono “se e ma”. Ma con i se e ma non si va da nessuna parte. Tutti hanno i punti che meritano. Tutti hanno da recriminare… “Se Pulisic avesse fatto 3 gol a Firenze…”. Ma non li ha fatti. Però li ha fatti prima, e magari domani li rifarà. Noi dobbiamo pensare alle nostre prestazioni e migliorare l’attenzione mentale: siamo nel girone di ritorno e non c’è più tempo per rimediare».

GOL SUBITI«Domenica abbiamo giocato a Firenze e dopo un quarto d’oro eravamo andati tre volte davanti la porta con Pulisic. Se fai gol l’approccio è giusto, se non lo fai… Tutto passa dal risultato. Con la Roma in casa abbiamo avuto la mezz’ora del terrore, poi siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo abbiamo avuto 4-5 occasioni da gol… Il calcio è questo… Poi ci sono gli imprevisti e bisogna gestirli. Ma ogni partita è diversa l’una dall’altra. Sono d’accordo sul fatto che per 8 volte siamo andati sotto ma anche per 8 volte abbiamo recuperato: dipende se vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se tutto fosse perfetto, e nel calcio è impossibile, le partite finirebbero tutte 0-0 o vincerebbe sempre la stessa squadra».

OLIMPIADI «Innanzitutto in bocca al lupo a Federica Brignone, ma anche a tutti gli italiani che partecipano all’Olimpiade. Mi ha ispirato Tomba, quando scendeva lui si fermavano le scuole. Noi in Italia viviamo di eccellenze, su questo bisogna lavorare. È un evento sportivo mondiale che porterà in Italia tanta gente di paesi diversi ed è una bellissima cosa».

LEAO E FLESSIONE«Durante la stagione c’è un momento in cui c’è una, chiamiamola flessione. Ma non è una flessione. E se anche lo fosse va affrontata con grande equilibrio. Non è che domani a Como finisce la stagione: bisogna mantenere equilibrio, nervi saldi e spalle larghe. Era impossibile che la Juve rimanesse fuori dalle prime 4. È normale che il campionato sia così. Poi a fine campionato è normale che qualcuno dovrà stare fuori. Spero gli altri, non noi (ride, ndr). Rafa sta bene».

CAMPO DEL COMO«Non cambia assolutamente niente. Indipendentemente dalla larghezza del campo, più spazio c’è e più è facile giocare. Affronteremo una squadra che è difficile giocarci contro: è la prima per possesso palla, è la miglior difesa. Affrontiamo una squadra che non ha la responsabilità di dover vincere, gli dà dei vantaggi: può giocare tutte le partite con quella mentalità che gli ha impresso Fabregas».

CHIAVE TATTICA«Può essere questa, ma può essere anche che subiscono azione in alcuni momenti ma non subiscono gol. La teoria che al momento dice che difendono meglio perché difendono alti gli sta dando ragione, magari fra due mesi dite il contrario. Quel che è certo è che stanno facendo una grande stagione».

CONFRONTO CON NAPOLI E INTER«È stata veramente una bella partita, hanno giocato molto bene tecnicamente. L’intensità non la dà la corsa, la corsa è una componente se la palla viaggia forte. L’intensità la dà la palla, non la corsa. La corsa devi andare dietro alla palla, non è che puoi andare forte. Hanno giocato una bella partita tecnicamente. L’Inter è sei anni, a parte il 22/23, che non è uscita mai dalle prime 2. Il Napoli negli ultimi 12 anni credo sia rimasto solo 2 anni fuori dalla Champions: hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo, di tutti, è quello di lavorare per far sì che il Milan possa partecipare alla Champions l’anno prossimo. Per fare questo bisogna lavorare, passare momenti belli e brutti. E se c’è un momento più brutto la squadra non perde di valore, la stagione è di alti e bassi. Per questo dico che bisogna viaggiare sempre a velocità di crociera, che è quella che poi ti porta in fondo».

NOVITÀ TATTICHE«Questa può essere una soluzione, è una cosa a cui penso, ci stiamo lavorando, dipende dai momenti e dalle caratteristiche di chi ho a disposizione. Ora ho Fullkrug fuori, se schierassi 3 attaccanti non avrei nessuno in panchina. A Firenze ho potuto fare cambi importanti. Devo mettere una formazione, a prescindere dal sistema di gioco, anche per avere cambi in panchina».

GIMENEZ«Gimenez sta procedendo bene, però è ancora lontano dal rientro. Se ne riparla a marzo, fine marzo».

ORGOGLIO«Dobbiamo dimostrare a noi stessi e ambire al massimo risultato per dimostrare di essere migliori. Se qualcuno è davanti a noi saranno stati più bravi e i migliori. Niente è impossibile, se tu parti da questo presupposto allora può darsi che raggiungi il possibile».

GOL DEI CENTROCAMPISTI«Arriveranno. Nel campionato alla fine tutti i numeri tornano in media. Torneranno a fare gol i difensori sulle palle inattive. Bisogna avere tanta fiducia perché il Milan è una squadra forte. Bisogna essere forti soprattutto in momenti come questi».

MERCATO DI GENNAIO 2011«Arrivarono due giocatori straordinari. Van Bommel meraviglioso, Antonio aveva qualità straordinarie. Furono importanti. Non vuol dire che quest’anno abbiamo bisogno di due giocatori, la rosa va bene così. L’importante è che siamo contenti, e soprattutto che sia contento io».

DIFESA«Domani assolutamente lo fa, Pavlovic non c’è. Ci ha già giocato, è cresciuto molto. Ci vuole molto equilibrio. Ci sono giocatori al primo anno al Milan che si sono ambientati molto velocemente. Per abituarsi alle pressioni da Milan si passa anche attraverso gli errori. Sono contento dei ragazzi a disposizione: è un buon gruppo e con questi arriviamo fino alla fine».

CHAMPIONS FUTURA«Facciamo un passo alla volta. Cerchiamo di arrivare tra le prime 4. In Champions ci sono squadre di valore mondiale come fatturato. Il Real Madrid fattura più di un miliardo, il Bayern 975 milioni. Quella forbice lì è difficile. Intanto speriamo che tutte le squadre italiane vadano avanti in Europa per permettere che vadano 5 squadre in Champions. Qualificarsi sarebbe importante per l’aspetto tecnico ed economico. Concentriamoci su cosa fare quest’anno, su cosa fare l’anno prossimo lo vedremo».

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