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Sassuolo Milan, il crollo è verticale: dov’è finita la squadra da scudetto? I numeri non mentono
Sassuolo Milan, la sconfitta del Mapei certifica un’inversione di marcia clamorosa rispetto al bellissimo girone d’andata. I numeri non mentono
I tifosi rossoneri vivono un momento di profonda angoscia, chiedendosi che fine abbia fatto quella formazione cinica e compatta che dominava il girone d’andata. La sconfitta contro il Sassuolo non è stata che l’ennesimo tassello di un puzzle drammatico: un crollo verticale iniziato dopo il big-match perso contro il Napoli il 6 aprile. Da quel momento, il bilancio è da incubo: tre sconfitte, un solo successo e un’anemia offensiva preoccupante, con l’unica rete siglata da Adrien Rabiot a Verona a fronte di ben sei gol incassati.
Sassuolo Milan e il confronto statistico: due volti opposti
Il divario tra la prima e la seconda parte di stagione è impressionante e giustifica la preoccupazione di Massimiliano Allegri, il quale ha ammesso come la squadra abbia “buttato un jolly” e non possa permettersi di vanificare dieci mesi di fatiche.
| Dato | Girone di Andata | Girone di Ritorno |
| Punti raccolti | 42 | 25 |
| Media punti | 2,2 a partita | 1,6 a partita |
| Media gol fatti | 1,7 a partita | 1,0 a partita |
| Media gol subiti | 0,8 a partita | 0,9 a partita |
| Sconfitte totali | 1 | 5 |
Milan e l’identità perduta: dagli sprazzi di scudetto all’ansia Champions
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Il contrasto con il passato recente è netto: nel girone d’andata il Milan vantava un’identità granitica, capace di soffrire e colpire grazie a sprazzi di Rafael Leão e Christian Pulisic. Quella solidità è evaporata dopo la caduta contro il Parma, che ha innescato una spirale di sfiducia culminata in un presente fatto di rassegnazione e sterilità offensiva. Con gli attaccanti a secco da oltre due mesi, il ritmo attuale dei rossoneri non garantirebbe nemmeno l’accesso alla Conference League, rendendo la volata finale per l’Europa che conta una sfida di nervi oltre che di tecnica.