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Sacchi: «Donnarumma addio al Milan? Errore grave, vi dico il motivo»

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Arrigo Sacchi rilascia una lunga dichiarazione in merito all’addio di Gianluigi Donnarumma, ecco le parole dell’ex allenatore

Arrigo Sacchi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ecco le sue parole:

Sulla vicenda Donnarumma: «Se si trovava bene al Milan, il club che lo ha fatto crescere e valorizzare, doveva restare. Nella vita esiste anche il senso di riconoscenza nei confronti di chi ti ha dato una possibilità importante e questa era l’occasione per dimostrarlo. Inoltre, una cosa da non dimenticare è che il club gli aveva proposto un contratto ricco. Quindi mi chiedo: perché andare via? Perché forzare la situazione?»

Sull’ottenere più soldi: «Ci sono esempi significativi sul restare al Milan. Parlo dei casi di Shevchenko e Kakà. Il primo, per soldi, decise di andare a giocare nel Chelsea, il secondo sempre per una questione economica scelse il Real Madrid. Entrambi fallirono. Andare via da un posto in cui sei amato, è sempre un rischio. Io non capisco come si possa lasciare il certo per l’incerto in nome del denaro».

Sul valore del denaro: «Porto un esempio personale. Quando andai dal Parma al Milan nel 1987, firmai il contratto in bianco. Seppi a fine stagione che prendevo meno di quanto guadagnavo al Parma. Me lo disse Galliani e io gli risposi: “Bene così, vorrà dire che non dovrò girare con le guardie del corpo”. Io ero felice, non mi importava del denaro. E soprattutto non avevo rammarichi. Avevo scelto il Milan sulla base del progetto, delle emozioni che mi suscitava, non certo per i soldi, che restano comunque importanti, ci mancherebbe altro, ma non possono essere al primo posto nel momento in cui fai una scelta».

Sulla telenovela Donnarumma: «Il club ha offerto un importante ingaggio al giocatore, ma quest’ultimo non ha preso una decisione. È questa la realtà. A quel punto penso che la società abbia agito di conseguenza. Speravo nella buona umanità di Donnarumma, invece mi ha deluso. Avrei capito se avesse detto: “Non mi trovo bene al Milan”. Mi pare che lui non abbia mai pronunciato queste parole ma ha sempre dichiarato amore per il club e tifosi. Ha anche baciato la maglia se non ricordo male…».

Sul meglio di Donnarumma lontano dal Milan: «Gli auguro il meglio, però se fosse rimasto in rossonero avrebbe fatto un grande salto di qualità come persona. Poteva dimostrare che il denaro non è tutto e non avrebbe avuto rimpianti in futuro. I soldi non possono essere l’obiettivo principale di un professionista ma una giusta e normale conseguenza».

Sul futuro di Donnarumma: «Ha molto talento ed è giovane. Se al Milan ha reso al massimo è perché l’ambiente lo ha aiutato. Non è detto che accada la stessa cosa da un’altra parte. Questo è un rischio».