Pace fatta tra il Milan e Raiola: si valuta il rinnovo di Bonaventura

Mino Raiola
© foto www.imagephotoagency.it

Rinsaldati i rapporti tra il Milan e Mino Raiola dopo l’arrivo di Leonardo e Maldini: la prossima mossa è il rinnovo di Bonaventura

Nel corso di questa settimana senza impegni calcistici per via della pausa concessa a causa degli impegni con la Nazionale, la dirigenza del Milan continuerà a lavorare in vista delle questioni legate ai rinnovi. Dopo la dipartita di Mirabelli e Fassone e l’ingresso in società dei due “mostri sacri” come Leonardo e Maldini anche i rapporti, decisamente pessimi in passato, tra il Milan e Mino Raiola sembrano essere tornati ottimi come nell’era Galliani. Il procuratore di Donnarumma, Abate e Bonaventura nella prossima settimana incontrerà Leonardo e Maldini a Casa Milan per discutere riguardo al futuro dei propri assistiti. Se per Donnarumma la permanenza al Milan non è in discussione, discorso diverso va invece fatto per Ignazio Abate il cui contratto in scadenza nel prossimo giungo non dovrebbe essere rinnovato (per lui si parla di esperienza in MLS). Il punto cruciale del vertice della prossima settimana sarà il rinnovo di Jack Bonaventura: la mezzala rossonera ha un contratto in scadenza nel giungo 2020 ma il Milan vorrebbe sin da subito blindarlo offrendogli un prolungamento.

I buoni rapporti rinsaldati con Raiola potrebbero facilitare la permanenza dei due calciatori (Donnarumma e Bonaventura) in rossonero e la coppia di dirigenti Maldini e Leonardo lavoreranno perché ciò accada nel più breve tempo possibile. Per quanto concerne Gigio, il contratto scadrà nel 2021, non è attualmente in fase di elaborazione alcun prolungamento ma la stagione in “staffetta” con Reina tra Serie A ed Europa League potrebbe innalzarne la valutazione rendendolo nuovamente nella ristretta cerchia dei Top nel ruolo di portiere.

Articolo precedente
Ferrari Formula 1Formula 1, quattro rossoneri al GP di Monza: tra loro anche Kakà
Prossimo articolo
ItaliaItalia Under 17, due convocati rossoneri per il “Quattro Nazioni”