Nazionale, Bonaventura rimane ottimista: se non fosse così sarebbe davvero finita

Bonaventura
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Bonaventura prova a tenere alto l’umore della nazionale azzurra malgrado una sconfitta pesante da ogni punto di vista

Mancini appare sereno e soddisfatto a fine partita (appare) come se fosse arrivata una vittoria ed invece è arrivata una sconfitta da ogni possibile angolazione. Non sul piano del gioco secondo il tecnico, convinto che qualche giovane abbia fatto bene e dunque giusto concedergli spazio e tempo. Alla domanda però sulla mancanza in campo dei cosiddetti “senatori”, il tecnico azzurro dice chiaramente che per costruire la squadra del futuro è necessario ripartire dai giovani appunto, convinto che questa sia la strada giusta.

Anche Bonaventura ha parlato dopo la sconfitta azzurra in Portogallo. Il numero 8 della Nazionale, ai microfoni di Rai Sport, non ha fatto drammi, anzi, ha mantenuto un profilo alto, come è giusto che sia in determinate situazioni: «Con Cristiano Ronaldo il Portogallo è più forte. Stasera non abbiamo fatto una pessima partita, ma con questo Portogallo possiamo giocarcela. Non ho visto una squadra troppo inferiore. E’ una sconfitta che ci dà un grande dispiacere. Ce l’abbiamo messa tutta, cercando di mettere in difficoltà il Portogallo, ma non ci siamo riusciti. Ora c’è da lavorare, giocare insieme a trovare la via per fare risultati importanti. Questa squadra ha della qualità che fa bene».

PAROLE SAGGE- Non rimane altro da fare che ascoltare le parole dell’esterno rossonero per evitare ulteriori drammi e presentarsi dunque ad ottobre, di fronte alla Polonia (domenica 14 ottobre) e all’aritmetica, per provare a cambiare un destino che ad oggi pare tristemente già scritto. Vero che bisognerebbe guardare in faccia la realtà ma questa qualche volta può cambiare e allora testa alta ed appuntamento al mese prossimo, con più gamba e soprattutto più determinazione. Il resto dovrà farlo Mancini, magari con una scelta di formazione definitiva, considerando che il tempo degli esperimenti è finito da almeno un anno.

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