Moviola Milan Bologna: i rossoneri perdono 4-2 a San Siro e salutano l’imbattibilità in campionato. Oltre al crollo nella ripresa, resta da valutare l’azione del terzo gol del Bologna, nata da un evidente contatto su Modric a centrocampo
La sconfitta del Milan contro il Bologna lascia strascichi pesanti, non soltanto per il risultato, ma anche per alcuni episodi arbitrali che meritano attenzione. A San Siro finisce 4-2 per la squadra di Palladino, capace di ribaltare una partita che sembrava essersi messa sui binari favorevoli ai rossoneri. A dirigere l’incontro è stato Sacchi, chiamato a gestire una gara ricca di emozioni e momenti delicati.
Mbangula sblocca la partita: nessun dubbio sul primo gol
Il Bologna parte forte e trova il vantaggio dopo appena otto minuti con Mbangula. La rete indirizza inizialmente la sfida, mettendo in difficoltà un Milan che fatica a trovare le distanze. I rossoneri, però, reagiscono e riescono a ribaltare il risultato grazie alla doppietta di Alphadjo Cissé, autore dei suoi primi due gol a San Siro.
Sul primo centro, Cissé è pronto a sfruttare l’errore provocato dalla pressione di Hutchinson; sul secondo, invece, finalizza l’assist di Tomori. Il Milan chiude così il primo tempo avanti 2-1.
L’autogol di Bartesaghi e il pareggio del Bologna
Nella ripresa Palladino cambia le carte in tavola, inserendo anche Miranda, che avrà un ruolo importante nella rimonta. Il Milan perde progressivamente compattezza e nel giro di pochi minuti subisce il pareggio: sugli sviluppi di una punizione, Bartesaghi devia il pallone nella propria porta.
Sull’autorete, l’attenzione si concentra soprattutto sulla dinamica del calcio piazzato e sulle responsabilità difensive rossonere. Non emergono, dagli elementi disponibili, motivi sufficienti per attribuire a Sacchi una responsabilità diretta sull’episodio.
Terzo gol del Bologna: il contatto su Modric fa discutere
L’episodio più controverso arriva in occasione del 2-3 firmato da Mbangula. L’azione offensiva rossoblù prende infatti avvio da un contatto a centrocampo su Luka Modric, che appare evidente e sul quale si possono sollevare dubbi riguardo alla mancata interruzione del gioco.
Se il fallo fosse stato rilevato, l’azione che porta al gol avrebbe potuto essere fermata sul nascere. È dunque un episodio da rivedere con attenzione, anche per capire la posizione dell’arbitro e l’eventuale presenza di elementi che giustificassero la decisione di lasciar proseguire.
Camarda sfiora il pareggio, poi arriva la tripletta
Amorim prova a cambiare l’inerzia inserendo Camarda e passando anche a due punte. Il giovane attaccante ha una grande occasione di testa per il 3-3, ma non trova la porta. Poco dopo, Mbangula completa la propria tripletta e chiude definitivamente i conti.
Il 4-2 finale certifica il primo ko in Serie A di Amorim sulla panchina rossonera. Per il Milan, oltre agli errori tattici e difensivi, resta la necessità di chiarire l’episodio del terzo gol, mentre il Derby contro l’Inter capolista, avanti di sette punti, è ormai alle porte.