Milan, sei servo dei “campioni”: lunga vita a Cutrone e Paqueta

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Bonucci un anno fa, Higuain oggi: Milan basta essere secondario rispetto ai campioni altrimenti non tornerai mai grande

Il Milan questa sera scenderà in campo per la sfida di Supercoppa Italiana contro la Juventus. Una gara importantissima che metterà in palio il primo trofeo stagionale ma che ha visto i rossoneri vivere una vigilia difficile: nella giornata di oggi infatti in quel di Jeddah è deflagrato il caso Higuain che ha comunicato questa mattina a Gattuso la propria decisione di andare al Chelsea. Da questa presa di posizione da parte del Pipita vanno tratte alcune conclusioni: l’aspetto più gravosamente colpito dell’assenza di Higuain questa sera a Gedda non è quello tecnico ma di gestione. Sì perché di non giocare questa sera in Supercoppa Italiana l’ha scelto il Pipita, non Gattuso, non Leonardo ma lo stesso centravanti argentina che già da un mese e mezzo ha dato al Milan sostanzialmente il ben servito. Il problema è che il Milan sta diventando secondario rispetto ai campioni: l’ha fatto con Bonucci, accolto come il nuovo “Cristo” disceso in terra con tanto di fascia di capitano, e l’ha rifatto con Higuain “intoccabile” sempre e comunque nonostante dietro ci sia un Cutrone che, zitto zitto, segna sempre.

La verità è che Bonucci e Higuain grandi campioni in realtà non sono (o non sono più) e altrettanto vero è che questo Milan è aziendalmente debole e lo è anche Gattuso. Perché una società forte Higuain l’avrebbe, sì ,lasciato partire ma non l’avrebbe fatto scendere in campo già da circa un mese. Invece, se non fosse stato per la scusa della febbre “bugiarda” questa sera il Pipita sarebbe stato immeritatamente titolare anche oggi, persino oggi, mettendo in panchina quel Cutrone che meno di una settimana fa ti regalava i quarti di finale di Coppa Italia praticamente da solo. Higuain e Bonucci si sono visti addossare tutte le responsabilità possibili da parte di una società auto-relegatasi a mero gagliardetto succube e gregaria rispetto ai grandi campioni da lei stessa acquistati. Ed è per questo che questi giocatori, questi annunciato “campioni” crollano: l’ha fatto Bonucci l’anno scorso, lo fa Higuain oggi. Perciò Milan alzati e vai sulle tue gambe, senza deleghe, perché i campioni te li devi costruire e non ricoprire di denaro e responsabilità.
Lunga vita a Cutrone
Lunga vita a Paqueta
Lunga vita al Milan, quello vero. 

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