Milan, Scaroni: «Uefa decide entro fine anno, stiamo lavorando per il nuovo stadio»

Scaroni
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Si è tenuta stamattina l’assemblea degli azionisti presidiata da Paolo Scaroni. Il presidente rossonero ha toccato tutti i temi più caldi

Si è riunita stamattina l’assemblea degli azionisti presieduta da Paolo Scaroni con lo scopo di approvare il bilancio 2017/18. La riunione è terminata intorno alle 11:40, solo dopo aver concordato all’unanimità tutti gli ordini del giorno. Interessanti le tematiche promosse dal presidente rossonero, ve le riportiamo qui di seguito:

SUI PREMI UEFA –  «In attesa della camera giudicante, la Uefa può e attua la sospensione dei premi. I giudici che ci hanno condannato dall’Europa League, in attesa della sentenza, hanno momentaneamente sospeso i ricavi che ci spetterebbero dall’Europa League. I ricavi di questa sera non possiamo metterli a bilancio, perché siamo in attesa della sentenza Uefa. Sono soldi in garanzia. Sono stati trattenuti 2,5 milioni di euro»

SULLO STADIO – «Certamente disporre di uno stadio moderno ed efficiente è fondamentale per quei ricavi che mancano anche al Milan. Abbiamo preso in mano questo problema come una delle priorità. Ci sono tante ipotesi al vaglio, ivi inclusa la condivisione di San Siro con l’Inter. Diminuisce i gradi di libertà, traguardando questo obiettivo come prioritario. Mi piacerebbe, per la fine di quest’anno, aver preso una decisione definitiva»

SUGLI SPONSOR – «Non ho grandi novità da comunicarvi. Non ci sono né grandi ingressi né grandi uscite. È un tema fondamentale per la crescita del Milan. Ci sono due montagne da scalare. Da un lato vogliamo sponsor, merchandising e dell’altra i risultati sportivi. Se quest’ultimi sono deludenti, anche gli sponsor non arrivano. Noi fatturiamo quello che fatturavamo nel 2003, 15 anni fa. Il tema dei ricavi è vitale e ci sto dedicando tutta l’attenzione possibile»

SU MILAN CHINA – «Noi consideriamo la Cina un mercato fondamentale. Non vogliamo buttar via l’acqua sporca con il bambino. Quello che abbiamo fatto in Cina fino ad ora rischia di darci una cattiva reputazione. Abbiamo deciso di essere presenti in Cina. Abbiamo spostato la sede da Pechino a Shanghai e ripartendo di nuovo, per dare un segno di discontinuità. Il mercato cinese per noi è fondamentale. Cina si, ma in modo diverso»

SUL BILANCIO – «La società ha perso più di un terzo del capitale. Tuttavia, tenuto conto che nei mesi di agosto e settembre sono stati effettuati versamenti da 170,5 milioni, si propone di ripianare la perdita d’esercizio come segue: per euro 39,5 milioni  mediante l’utlizzo delle riserve. Per la parte residua, utilizzando i versameti estivi. La società ha chiesto e acquisito dal socio Rossoneri Sport di utilzzare un massimo di 96 milioni in futuro aumento di capitale effettuati dal socio di maggioranza. Il tutto al fine di ripianare la perdita».

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