Milan, ecco perché l’esonero di Montella è al momento giusto

Montella
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Il Milan questa mattina ha comunicato l’esonero a Vincenzo Montella, al suo posto è stato promosso Gattuso fino a Giugno

Scelta legittima e condivisibile quella della dirigenza rossonera di esonerare Montella ma il vero dubbio è se sia stato giusto o meno farlo adesso. Il calendario dice che il Milan, prima della partita di ritorno contro la Lazio, avrà 9 sfide contro avversarie che sulla carta sono alla sua portata, la partita più difficile sarà quella con la Fiorentina. Il calendario, in queste occasioni, non conta nulla perché conta la classifica, l’atteggiamento della squadra, l’atteggiamento dell’allenatore e il gioco, soprattutto se in Estate hai speso 230 milioni di euro. Era impensabile lottare da subito per i primi 4 posti ma non era immaginabile avere tutte queste difficoltà, essere scavalcati dalla Sampdoria e avere gli stessi punti di Bologna e Chievo. L’atteggiamento della squadra è un’ altra delle sconfitte di Montella, è lui il colpevole se la squadra non riesce a reagire ogni volta che va in svantaggio. Nel calcio moderno l’allenatore deve anche essere uno psicologo, deve essere in grado di capire i propri giocatori e di spingerli a dare il meglio, se non ci riesci è giusto che vieni esonerato. la squadra, in questa fase iniziale, ha sempre dato l’impressione di aver paura di segnare come se il goal fosse un demone da sconfiggere e questo, grazie all’aiuto di uno psicologo, non lo fai. Anche l’atteggiamento assunto da Montella nei post partita non è mai andato giù a molti, soprattutto alla tifoseria rossonera. Quel sorriso dopo ogni sconfitta è fastidioso se ami il Milan più di te stesso, ogni volta dava l’impressione come se non gli importasse nulla della sconfitta della squadra. Il non gioco dato al Milan è forse la più grande sconfitta di Montella. L’anno scorso aveva l’alibi della scarsa qualità della rosa ma quest’anno no, è finito Novembre e il Milan non ha mai dato segni di essere migliorato sotto questo punto di vista. Ora mancano tante partite e il campionato è ancora lungo, ci sono altre due competizioni da giocare e il Milan ha ancora tutta la possibilità di svoltare la stagione. Il cambio è stato giusto farlo ora, il Milan avrà sfide più semplici e non corre più il rischio di essere eliminato dall’ Europa League quindi Gattuso ha tutto il tempo per compattere il gruppo che con Montella sembrava disunito e cercare di dare un’anima a questa squadra che ancora non ha.