Milan, Musacchio è una sicurezza: Caldara ha tempo per crescere

Dzeko
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La prestazione di Caldara in Nazionale fa preoccupare i tifosi rossoneri. In rosa però le alternative non mancano e Mattia avrà tutto il tempo per crescere con tranquillità

Era sbarcato a Milanello tra l’entusiasmo generale di tutto l’ambiente, da quello dei tifosi a quello degli addetti ai lavori. Mattia Caldara ha rappresentato, insieme a Higuain, la gemma del mercato rossonero targato Leonardo. Il difensore classe ’94 ha infatti tanto stupito con la maglia dell’Atalanta, da essere considerato una delle migliori promesse del calcio italiano.

UN TALENTO ANCORA ACERBO – L’avvio di stagione però non lo ha ancora visto protagonista con il Milan di Gattuso. Molti tifosi si sono spesso lamentati con le decisioni del tecnico calabrese di lasciare fuori dalla formazione titolare l’ex Juve. Quella che sembrava, fino a pochi giorni fa, una decisione inspiegabile trova invece oggi una reale spiegazione: Caldara non è ancora pronto. Nell’uscita con la Nazionale di ieri sera infatti il giovane difensore, schierato dal primo minuto in coppia con Romagnoli, ha fornito una prestazione piuttosto deludente. Sua è stata la palla persa che ha portato al gol del vantaggio, poi definitivo, del Portogallo con André Silva. La sensazione è che il giocatore ancora non sia pronto per affrontare stabilmente la titolarità in una squadra come il Milan e gli errori di ieri sera ne sono la più limpida dimostrazione.

LA GARANZIA DI GATTUSO – Le qualità di Caldara rimangono comunque indiscutibili e Gattuso non ha di ché preoccuparsi, dal momento che potrà contare, nel frattempo, su valide alternative. Nelle prime due uscite di campionato infatti, al fianco di Romangoli ha giocato Musacchio. Il difensore spagnolo è stato acquistato dai rossoneri durante la milionaria campagna acquisti di Fassone e Mirabelli (18 milioni dal Villareal), ma la contemporanea presenza di un profilo ingombrante come quello di Bonucci ha relegato Musacchio spesso e volentieri alla panchina, vedendo il campo assai sporadicamente. Quest’anno però, dopo un’intera preparazione atletica sotto l’attenta guida di mister Gattuso, il difensore spagnolo sembra essere rigenerato. Le prime due gare di Serie A hanno trovato un Musacchio tonico, attento in fase difensiva e concentrato per tutta la durata del match. Il reparto difensivo rossonero ha quindi il suo equilibrio e accanto a capitan Romagnoli, dopo l’addio di Bonucci, c’è ora un’altra solida e affidabile al suo fianco. Per Caldara quindi c’è tutto il tempo di crescere con serenità, nessun allarme: il Milan lo aspetta.