Milan, Morace: «Dobbiamo abituarci a stare al vertice, vedremo di che pasta siamo fatte»

Carolina Morace
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La ripresa del Campionato femminile è imminente e il Milan deve proseguire l’ottimo cammino fatto fino ad ora. Lo sa bene Carolina Morace

Mancano due soli giorni alla ripresa del Campionato femminile. Grandi aspettative per il Milan, che dovrà dimostrare di saper confermare quanto di buono fatto fino ad ora. Ecco le parole di Carolina Morace a Milan Tv:

SUL RITORNO IN CAMPO – «Ci stiamo preparando bene, spero che queste feste non abbiano tolto la concentrazione e l’obiettivo di squadre. Le ragazze le ho viste abbastanza bene, sempre molto motivate, contente di stare lassù»

SULLA PRIMA PARTE DI STAGIONE – «Nessuno ad inizio stagione si aspettava un Milan così determinato, abbiamo iniziato la stagione facendo un passo alla volta e affrontando partita dopo partita. La vittoria con la Fiorentina ci ha dato una bella scossa, un bel segnale. E’ anche vero che dopo il ritiro abbiamo fatto delle amichevoli e sono andate tutte bene. Il bilancio è positivo, tutti dicono che giochiamo bene, questo è importante non solo per il Milan ma per il calcio femminile in genere. Adesso bisogna riuscire a vedere di che pasta siamo fatte, se possiamo stare lì o se non è quello il nostro posto. Penso di avere delle calciatrici molto determinate e toste, le fa piacere essere in testa alla classifica»

SUL MATCH CONTRO IL BARI – «Per la gara contro il Bari abbiamo preso di riferimento la partita della Roma, che è la squadra che gioca il calcio più simile al nostro. Il Bari si è rinforzato, ha preso una attaccante danese, me l’aspetto diverso dall’andata, anche tatticamente hanno cambiato modo di giocare. Sappiamo cosa fare quando troviamo squadre chiuse in difesa»

SULLA CONDIZIONE ATLETICA – «Insieme allo staff medico stiamo cercando di fare di tutto perché le squadre non si infortunino e che siano ben allenate, dobbiamo reclutare le energie fisiche e mentali. Ma se vogliamo fare un campionato al vertice dobbiamo abituarci a questo».