Milan, domani la sentenza del Tas: sarà esclusione dall’Europa League

Gazidis
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Nella giornata di domani arriverà la sentenza del Tas: il Milan verrà quindi escluso dalla prossima Europa League

Il Milan ha fretta di conoscere il proprio futuro: nella giornata di domani è prevista la sentenza del Tas nei confronti del club rossonero. Sentenza che sarebbe stata pronunciata più in là nel tempo, ma che il Diavolo ha chiesto ed ottenuto di anticipare. Il tribunale di Losanna già domani quindi renderà dirigenti, giocatori e tifosi consci di ciò che li aspetterà. In tal senso decisiva sarà stata l’azione di Gazidis e, soprattutto, di Boban, i quali hanno cercato di ottimizzare il più possibile i tempi per il bene del club di via Aldo Rossi. Una volta emessa la sentenza del Tas, si addizionerà anche quella della Uefa: accorpando i due verdetti il Milan avrà chiaro il suo futuro.

NESSUNA AUTO-ESCLUSIONE – L’obiettivo della dirigenza rossonera è quello, chiedendo questa sanzione anticipata, di sapere subito la pena alla quale andare incontro. I rossoneri infatti non rinunceranno affatto alla partecipazione alla prossima Europa League, poiché tale azione avrebbe delle disastrose conseguenze sul ranking italiano (andrebbero in europa solo 6 squadre su 7). Ciò che ha chiesto ed ottenuto il Milan è semplicemente di sapere subito quello che altrimenti avrebbe saputo il prossimo anno. In questa maniera i rossoneri verranno con ogni probabilità esclusi dalla partecipazione all’Europa League, ottenendo però in cambio un concessione riguardante il pareggio di bilancio, che dovrà essere raggiunto entro il 2022 e non più entro il 2021. Un forte vantaggio per la crescita del club.

A sostituire i rossoneri in Europa sarà il Torino, che dovrà però passare prima dalle fasi preliminari del torneo. In sintesi: il Milan fa mea culpa circa il ricorso dello scorso anno (opera di Fassone) alla squalifica che aveva previsto già l’ esclusione dalla competizione europea, chiedendo semplicemente al Tas di replicare tale condanna, con il pareggio di bilancio che andrà a slittare però nel 2022.