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L’Uefa si impunta su Li: accanimento ingiustificato

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Nelle ultime ore sembra prendere sempre più quota l’ipotesi di un’esclusione dalle coppe  per il Milan. L’Uefa sembra decisa a non concedere nulla ai rossoneri infliggendo il duro provvedimento, ma non si è sempre comportata così: dov’è la parità di trattamento?

La notizia della stangata dell’Uefa nei confronti del Milan per quanto riguarda il settlement agreement ha destabilizzato l’intero ambiente rossonero, che però ha continuato a guardare con un cauto ottimismo al futuro e alle prossime sanzioni. L’organo europeo ha però sempre dato l’impressione di una sorta di accanimento nei confronti del Milan, a partire dal rifiuto del settlement, concesso invece in situazioni ugualmente sfavorevoli, se non peggiori. Se l’Uefa, come sembra emergere dalle ultime indiscrezioni riportate dal New York Times, dovesse essere indirizzata verso la severa punizione dell’esclusione dalle coppe, la domanda sorgerebbe spontanea: come spiega infatti Il noto giornalista de il sole 24 ore Marco Bellinazzo attraverso il proprio account Twitter, se il provvedimento dovesse concretizzarsi, sarebbe giusto aspettarsi delle spiegazioni circa il motivo della poca fiducia il Yonghong Li e Elliot, che più volte invece hanno garantito continuità al progetto rossonero. L’esclusione altrimenti non sarebbe giustificata.

Ricordiamo che il Fair Play Finanziario e le conseguenti sanzioni riguardano il conto economico del club, che non ha nulla a che vedere con la solidità della proprietà. Per anni club come il Psg hanno evaso le regole del FPF, tappando i buchi con sponsorizzazioni che rendessero i conti apparentemente stabili. Nulla viete all’ Uefa e a chiunque di nutrire sospetti nei confronti di una proprietà, quella cinese del Milan, che sicuramente rappresenta un’incognita e desta non poche perplessità, ma ciò che non è giusto è infliggere questo tipo di sanzioni al club, che con la situazione del presidente non c’entra nulla e che i propri conti li ha messi in luce già da tempo. Così è accanimento.