La Uefa e il Fair Play Finanziario: ecco le sanzioni precedenti

Fassone Mirabelli
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Nella giornata di ieri è arrivata la stangata dell’Uefa in merito alla proposta di Settlement Agreement avanzata dal Milan. Non è la prima volta che l’Uefa punisce i club europei, vediamo come sono andati i casi precedenti

Ha preso il via nel 2014 ed è presto diventato l’incubo di ogni società europea: il Fair Play Finanziario è stata la novità introdotta dall’Uefa per monitorare al meglio le situazioni economiche e finanziarie dei club. Da quel momento in poi molte squadre si sono viste monitorare i propri andamenti, andando incontro a punizioni più o meno severe. Il Milan, dopo il passaggio di proprietà e un bilancio non propriamente positivo, è finito nei mesi scorsi sotto la lente di ingrandimento dell’organo europeo, che dopo aver rinviato i rossoneri fino al Settlement Agreement, ha rifiutato pure quest’ultimo nella giornata di ieri, aprendo scenari tutt’altro che rassicuranti per il club di via Aldo Rossi (il più preoccupante sarebbe l’esclusione dalle coppe e il blocco del mercato). Ad oggi le società sanzionate dall’Uefa con l’esclusione dalle coppe europee, per non aver rispettato i termini del Fair Play Finanziario sono 16, mentre altre 27 hanno firmato il settlement agreement. La maggioranza dei club incappati nella sanzione più aspra sono squadre di medio-piccolo livello (Stella Rossa Belgrado, Ekranas, Cluij ecc).

Per quanto riguarda i club che hanno dovuto firmare il settlement agreement, la lista è appunto di 27 squadre, tra cui spiccano Manchester City, PSg, Zenit San Pietroburgo, Inter e Roma. Il Milan dunque non è nemmeno il primo club italiano ad incappare in questo accordo, ma è il primo a vederselo rifiutare. Prima dei rossoneri infatti c’è stato un solo caso in passato con una società russa, non di primissimo livello, che è stata rimandata. Sia Inter che Roma, per esempio, hanno semplicemente subito le inevitabili sanzioni del settlement e entrambe si sono impegnate a rientrare nei vincoli del FFP Uefa entro un triennio durante il quale sono state sotto costante monitoraggio da parte dei controllori dell’Uefa. L’esclusione dalle coppe che il Milan rischia è quindi un fenomeno particolare, dal momento che ha riguardato pochi club (13), e tutte di basso livello: La Uefa, con queste decisioni molto severe, ha confermato  di essere molto tollerante con le big d’Europa ed è stata invece severissima con squadre che non rappresentano le prime classi. Può essere il Milan la prima ad andare incontro ad una sanzione simile?

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