Kalinic: «Al Milan troppa fretta, ma con Gattuso andranno lontano»

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In rossonero ha deluso ogni tipo di aspettativa e la sua cessione è stata una liberazione per i tifosi. Kalinic torna a parlare della parentesi al Milan e dice la sua su Gattuso

L’arrivo di Kalinic a Milanello aveva rappresentato la ciliegina sulla torta nella faraonica campagna acquisti del Milan cinese manovrato da Fassone e Mirabelli. Gli effetti di tali spese poi, purtroppo, li abbiamo conosciuti tutti. Il croato in particolare ha deluso ogni tipo di aspettativa. Le sue ottime stagioni alla Fiorentina, sempre ricche di gol, costituivano una sorta di assicurazione per i due ex dirigenti rossoneri, che hanno chiuso l’affare ad occhi chiusi. Kalinic però al Milan ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare e secondo le sue recenti dichiarazioni, le responsabilità non sono solo sue:

«Milan? Per me è stato difficile. Non ho potuto fare il precampionato con la squadra. Mi stavo allenando da solo a Spalato in attesa del trasferimento e sono arrivato a Milanello a stagione iniziata. Poi ho avuto molti problemi fisici. Il Milan è una grande squadra, abituata a vincere e lottare per i titoli, e di conseguenza vogliono risultati molto velocemente, ma erano arrivati undici nuovi giocatori. Ci vuole tempo per costruire qualcosa, forse c’è stata troppa fretta. Auguro il meglio al Milan: merita di lottare per la Champions»

Tra le giustificazioni però non mancano i sinceri complimenti a Gattuso: «Gattuso? E’ incredibile. Fuori è un tipo molto simpatico, che racconta le barzellette, ma quando inizi ad allenarti dà tutto e vuole tutto. Ti preme. È pazzo, ma in senso buono. È una grande persona e penso che il Milan andrà lontano con lui».

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