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Jashari e il buio di Reggio Emilia: un’occasione sprecata per lo svizzero. I numeri del match
Jashari è stata una delle note più negative nella gara persa ieri dal Milan sul campo del Sassuolo: i numeri del match
La sconfitta per 0-2 subita dal Milan al Mapei Stadium ha acceso i riflettori sulla crisi d’identità dei singoli, con Ardon Jashari finito sul banco degli imputati. Schierato dal primo minuto per sopperire all’assenza del “faro” Luka Modrić, il giovane svizzero è apparso totalmente inconsistente, fallendo il compito di prendere per mano la squadra. La sua prestazione sottotono è stata pesantemente macchiata da un errore in fase di avvio che ha spalancato le porte al primo gol del Sassuolo, confermando le difficoltà nel gestire la responsabilità di un ruolo così delicato.
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Jashari e i numeri dell’inconsistenza: una regia senza luce
Le statistiche del match evidenziano un contributo quasi nullo nella fase di costruzione e una fragilità preoccupante nei contrasti:
- Palle perse e incertezza: Nonostante una precisione del 87% (39/45), Jashari ha perso il possesso in ben 9 occasioni, una delle quali fatale per il vantaggio neroverde.
- Fase offensiva assente: Il centrocampista non ha prodotto alcun passaggio chiave e ha concluso con 0 assist e un valore di xA (assist previsti) fermo a 0,02.
- Difficoltà nei duelli: Lo svizzero è uscito sconfitto dalla maggior parte degli scontri fisici, vincendo solo 2 duelli a terra su 6 tentati e subendo anche un dribbling.
- Manovra statica: Con una progressione totale di soli 65,5 metri e un solo trasporto progressivo, il gioco del Milan è risultato lento e prevedibile sotto la sua direzione.
- Dato difensivo: Sebbene abbia vinto i 2 contrasti ingaggiati, ha collezionato 0 intercetti e 0 chiusure, apparendo spesso fuori posizione rispetto al dinamismo mediano del Sassuolo.
Questa prova conferma quanto il Milan sia attualmente “Modrić-dipendente”: senza la leadership del croato, Jashari non è riuscito a garantire né protezione alla difesa né qualità alla manovra, lasciando i rossoneri senza bussola.