Il Milan è sotto attacco

Yonghong Li Milan
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La nuova dirigenza e il Milan stesso sono sotto la lente d’ingrandimento da tanti mesi. Nelle ultime settimane sono state diverse le testate giornalistiche che hanno avanzato dubbi sulla proprietà cinese: prima il New York Times, questa mattina Marca e ora Forbes

La stampa ha iniziato ad avanzare i primi dubbi da molto tempo prima della firma del closing, quasi subito dopo la firma dell’esclusiva. Ora, a distanza di un anno e mezzo i dubbi e le incertezze avanzate dai giornali continuano a non fermarsi ma, in vista della risposta della Uefa al Voluntary Agreement richiesto dalla società rossonera, sembra che ormai il Milan sia finito in un vero e proprio ciclone. I dubbi e le incertezze sembravano essersi dileguati ma è bastato un pezzo del New York Times, in cui si dice chiaramente che Lì non può essere il vero investitore, a riaccendere i fari sul futuro rossonero; questa mattina è toccato a Marca alimentare i dubbi attraverso un articolo in cui si dice che la Uefa ha bocciato la proposta del Milan ma, fino a questo momento, non è successo nulla e dalla Federazione Europea fanno sapere richiesta di altri documenti da via Aldo Rossi per eliminare ogni dubbio sulla proprietà rossonera. Oggi pomeriggio è stato il turno di Forbes: Mike Ozianan ha dedicato un articolo sulla questione Milan. Secondo il giornalista , ci si dovrebbe aspettare un ulteriore passaggio di proprietà ad un prezzo più basso.

L’articolo pubblicato sul New York Times riporta solamente fatti noti da tempo, è da questa estate che si sa che dietro a Yonghong Lì ci sono altri investitori capaci quanto meno di affiancarlo ma che al momento rimangono ancora all’oscuro. L’articolo pubblicato da Marca è stato già smentito dalla lettera inviata dalla Uefa al Milan (Marca è lo stesso giornale che sulle sue pagine ha parlato di un rifiuto da parte della Liga sulla clausola Neymar). L’articolo di Forbes parla di un’ipotesi molto remota che potrebbe accadere tra 5 anni, solo nel caso in cui non andasse a buon fine lo sviluppo economico voluto dalla società.

Parlano i fatti: Il Milan preferisce parlare attraverso i fatti più che attraverso le parole. I fatti dicono che la nuova proprietà rossonera ha speso un miliardo di euro nel rifondare e già solo questo dovrebbe bastare per calmare le acque intorno al Milan.

Le notizie uscite fino a oggi sono sostanzialmente atte a destabilizzare un ambiente che, mai come oggi, ha bisogno di serenità e maggiori certezze.