Gravina: «Ripresa della Serie A? Rispettiamo il decreto, il resto sono parole»

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© foto Gabriele Gravina, presidente FIGC

Il Giornale: martedì 24 marzo, Gravina chiarisce alcuni punti sulla possibilità di tornare a giocare i campionati italiani

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Giornale, sull’argomento campionati italiani.

Sulla chiarezza della situazione: «Ne sento di tutti i colori e ai miei interlocutori ripeto un concetto molto semplice: noi abbiamo una stella polare, è il decreto del Governo che ha fissato al 3 aprile il primo, provvisorio traguardo. Quella data, per ora, fa fede. Il resto è solo chiacchiericcio».

Sull’ipotesi date per la ripresa del campionato: «Ripeto da sempre: si tratta solo di ipotesi e non di una certezza, che si riprenda o il 3 o il 10 o il 17 maggio. Ne aggiungerei un’altra: andrebbe bene anche il 20 maggio, valutando la ricaduta sul calendario internazionale. È la mia, la nostra, speranza: significherebbe avere la possibilità di rialzare la serranda del calcio italiano e offrire al Paese la spinta emotiva per recuperare il senso della vita normale».

Sulla riduzione delle gare in campionato: «Gianni Infantino ha dato un consiglio giusto. Lo terrò a mente. Lo considero uno spunto da non ignorare poiché risponde a esigenze reali. Non so se servirà, come effetto domino, ad aprire un dibattito nazionale sulla riforma dei campionati, tentata da sempre e mai realizzata. Vedremo…».

Sulla preoccupazione della Serie B e Lega Pro: «A dire il vero non dormo la notte per le sorti del calcio italiano, che è un’industria del Paese con un indotto di molti miliardi. Mi preoccupa il futuro di tutte le componenti, dilettanti compresi».