Giampaolo non cambia filosofia: «Il pensiero sul mio lavoro non lo cambio»

Giampaolo
© foto www.imagephotoagency.it

Giampaolo ha lanciato diversi messaggi significativi e spunti durante la conferenza di ieri, soprattutto quella della sua perseveranza

La conferenza di ieri a Milanello di Giampaolo ha lanciato diversi messaggi significativi soprattutto in merito al lavoro che sta svolgendo: il suo approccio non cambia. Dategli del testardo, del’integralista, del talebano, di tutto e di più ma lui persevererà con il suo metodo. Sicuramente qualche piccolo cambiamento verrà attuato nella formazione che schiererà in campo oggi contro il Brescia, proprio come detto da lui stesso al termine della sfida con l’Udinese di domenica scorsa. Piatek giocherà da solo ma verrà supportato non più da una seconda punta ma ben da due trequartisti che per l’occasione si presume siano Paquetà e Suso, finalmente con lo spagnolo non più solo in quella posizione ma affiancato e quindi libero di potersi allargare sulla destra.

Filosofia di gioco, l’ex Samp non arretra di un millimetro

Giampaolo farà di tutto affinché il Milan diventi suo e i giocatori assimileranno ogni singolo movimento, taglio, passaggio e idea di gioco. Questo pensiero è stato ben espresso dal neo-tecnico nella conferenza di ieri dove ha proprio specificato che «C’è poco tempo, ma io il tempo me lo prendo comunque. Non salto nessuno step, non spreco nessun allenamento, ogni allenamento deve migliorarci. Più giocatori forti si hanno meglio è naturalmente, ma io vado avanti e lavoro. Posso cambiare posizione ad un giocatore ma non la filosofia e la metodologia. Il pensiero sul mio lavoro non lo cambio».