Gattuso e la promessa a Mirabelli al momento del rinnovo: «Non sarò mai un peso per il Milan»

Gattuso Mirabelli
© foto Twitter @AcMilan

Spunta un retroscena sempre più attuale dietro il rinnovo di Gennaro Gattuso con il Milan avvenuto due settimane fa: il tecnico ha promesso a Mirabelli che si sarebbe messo da parte spontaneamente nel caso di futuro fallimento

In tanti in queste ore ripensano al prolungamento del contratto effettuato da Gennaro Gattuso come possibile ennesima operazione “di pancia” e frettolosa di una società ancora alla ricerca di un progetto tecnico solido e affidabile. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla nostra redazione però dietro il rinnovo fino al 2021 del tecnico rossonero ci sarebbe una promessa, un vero e proprio patto tra gentiluomini, tra Ringhio e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli al solo scopo di volere e fare il bene del Milan. Non è un mistero infatti che con una rincorsa al quarto posto terminata ormai con oltre 5 giornate d’anticipo e il rischio di una clamorosa esclusione dall’Europa League per mano delle inseguitrici (Sampdoria, Fiorentina e Atalanta) il progetto tecnico di Gattuso si sia notevolmente ridimensionato. Un rischio non ponderato dalla dirigenza milanista al momento del rinnovo? Assolutamente sì e confermarlo ci sarebbe proprio la promessa fatta da Gattuso a Massimiliano Mirabelli proprio nel giorno della fatidica firma: «Non sarò mai un peso per il Milan», Gattuso avrebbe espressamente affermato al direttore sportivo rossonero di non voler bruciarsi il futuro in questa società come avvenuto con Inzaghi e Seedorf. Sarà infatti lo stesso tecnico milanista a mettersi da parte se dovesse capire che in giro c’è un tecnico più capace di lui pronto a prendersi le redini del suo amato Milan.

Un patto che non sorprende più di tanto chi conosce la caratura umana posseduta da Gennaro Gattuso, prima tifoso che tecnico del Milan. L’allenatore calabrese già in precedenza si era mostrato restio a voler legare il proprio nome al club di via Aldo Rossi per i prossimi tre anni senza prima concludere la stagione e soprattutto giocarsi la Finale di Coppa Italia a Roma. Ma alla fine Ringhio ha dovuto cedere alla corte di Mirabelli e Fassone, alla ricerca anche di un atto mediatico di continuità da presentare all’opinione pubblica. Un contratto firmato dunque che, mai come questa volta, non rappresenta un limite per il Milan che proprio grazie all’amore che Gattuso prova per i colori rossoneri ha davanti a sé un futuro cangiabile anche se tutti, ma davvero tutti, sperano in un lieto fine.