Esclusiva, Gabri Gabra a Milan News 24: «Piatek non è un bidone, occorre maggiore ironia nel calcio»

Garbi Gabra
© foto Instagram @MilanNews24

Gabri Gabra torna a parlare dopo il famigerato “Bidone” dato a Piatek all’indomani del suo trasferimento dal Genoa al Milan: ecco le sue parole in esclusiva

Intervistato in esclusiva da Milan News 24 Daniele Ronchetti, in arte Gabri Gabra, noto ex comico di Colorado, oggi anche opinionista calcistico (di fede genoana), è tornato a parlare dopo le sue famigerate critiche rivolte a Piatek che hanno fatto il giro del web all’indomani del suo trasferimento dal Genoa al Milan. «Che Piatek non fosse un bidone è sotto gli occhi tutti. Ho voluto scherzare un poco anche perché ricordate che di lavoro faccio il comico – l’esordio di Gabri Gabra ai nostri microfoni – e poi il famigerato video sono stato io il primo a postarlo. Non sono mica un suicida. Da quel giorno ricevo migliaia di messaggi da parte dei tifosi del Milan praticamente ad ogni gol del polacco. Mi hanno risparmiato solo per il gol con la Nazionale, lì evidentemente non vale». 

Sulla reazione del web: «Non sono uno che se la prende e le critiche e gli insulti non mi hanno mai toccato. Credo tuttavia che serva che il calcio torni ad essere considerato principalmente un gioco dando la possibilità ad un comico come me di scherzarci su».

La sua reale considerazione di Piatek: «Le parole che dissi erano tra il serio e il faceto, credevo davvero che Piatek dovesse e debba ancora dimostrare di essere di caratura internazionale ma il suo attuale stato di forma, confermato anche da quanto fatto con il Milan e la Polonia, lo portano giustamente ad essere accostato a giocatori straordinari come Lewandowski, di cui si candida giustamente come erede. Non lo conosco di persona ma l’ho visto giocare diverse volte e da tutti mi è stato dipinto come un professionista esemplare, sempre concentrato sia in allenamento che in partita con una vera e propria ossessione per il gol». 

Su Sanabria, suo sostituto al Genoa: «Dire che Sanabria possa essere un degno sostituto di Piatek è un’eresia. E’ un sostituto da Genoa, per la dimensione che la mia squadra ha. Piatek è di un altro livello: da Milan, appunto, ma anche da Bayern Monaco e Real Madrid. 40 milioni troppo pochi? Questo non lo so, Preziosi non è uno sprovveduto. Chiaro che da tifoso genoano vorrei un giorno poter ambire a grandi palcoscenici come l’Europa League, e con giocatori come Piatek puoi farlo, ma aziendalmente la scelta di Preziosi non può essere messa in discussione; ha effettuato una plusvalenza incredibile e poi, noi ci scherziamo, ma chi poteva avere la certezza che potesse mantenere quelle cifre anche al Milan?».

Sul futuro di Piatek: «Oramai non mi esprimo più ma credo che si debba valutare a lungo termine il livello che Piatek potrà raggiungere. Al Milan, per quanto il livello medio si sia alzato, gioca sempre come unico terminale offensivo e nel campionato italiano. Se i rossoneri, come mi auguro, dovessero raggiungere la prossima Champions League allora avremo piena cognizione della caratura di Piatek».

Su Sampdoria-Milan: «Credo che il Milan arrivi alla gara con la Samp con il dente avvelenato. Non meritava di perdere il derby e ora per restare in corsa per il quarto posto arriverà al Marassi per vincere, cosa che francamente spero. Se mi auguro un gol di Piatek contro la Sampdoria? Francamente contro loro spero segni chiunque».