Coronavirus, che confusione: ecco le dichiarazioni dei “potenti” del calcio

Serie A
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Dichiarazioni discordanti, ripresa degli allenamenti, calendario ancora nebuloso, stipendi e una sola certezza: il calco è nel caos

L’emergenza Coronavirus non risparmia neanche il calcio giocato e i suoi protagonisti principali suscitando confusione in ogni ambito decisionale e quella sottile linea tra la tutela degli interessi economici e la salute di tutti: il calcio, al tempo della pandemia, risulta sempre più controverso e disorganizzato.

A un mese esatto dall’esplosione dell’emergenza nel nostro Paese, i piani alti del calcio italiano stanno dimostrando poca chiarezza in ogni ambito: dai presidenti che hanno valutato addirittura la ripresa degli allenamenti nel corso di questa settimana, al presidente AIC Tommasi, il quale non ha ancora preso in esame la questione della riduzione degli stipendi ai calciatori lasciando ampio potere decisionale al singolo giocatore, piuttosto che attuare una scelta a tutto il movimento.

Non meno nebulosa la questione riguardante la date utili per riprendere e completare il campionato nelle dodici partite restanti, la fase finale della Tim Cup e la proposta playoff-playout rispedita al mittente dai vari presidenti dei club. Tanti protagonisti, tantissime annose questioni, una sola certezza: nel calcio italiano, al momento,regna solamente il caos. La pandemia Coronavirus non risparmia proprio niente e nessuno.