Editoriali
Calciomercato Milan, Allegri e la strategia della coerenza: perchè il gennaio rossonero è un esercizio di lungimiranza – VIDEO
Calciomercato Milan, i rossoneri hanno rinforzato la squadra con l’arrivo di Fullkrug arrivando anche al prezioso rinnovo di Maignan: Allegri soddisfatto
Il mercato di gennaio è, per antonomasia, il regno dell’urgenza, delle scommesse riparatrici e, spesso, degli errori dettati dalla fretta. Eppure, osservando i movimenti (e i mancati movimenti) del Milan al tramonto di questa sessione invernale 2026, emerge una narrazione diversa: quella di un club che ha scelto la razionalità al posto dell’impulso, e la solidità al posto della suggestione. In un momento in cui il Diavolo guarda tutti dall’alto del suo secondo posto, con un rassicurante +7 sulla Roma, la gestione di Igli Tare e la visione di Massimiliano Allegri hanno tracciato una linea chiara: si cresce solo con certezze.
Calciomercato Milan, Il Panzer che mancava: l’impatto di Niclas Füllkrug
L’acquisto più significativo, nonché il più immediato, è senza dubbio quello di Niclas Füllkrug. In un mercato dove i prezzi degli attaccanti sono lievitati oltre ogni logica, il Milan ha saputo cogliere un’opportunità tattica fondamentale. Füllkrug non è solo un “vice-bomber”; è il grimaldello che mancava nello scacchiere di Allegri. Il suo inserimento nelle rotazioni, come visto già nella trionfale trasferta di Bologna, permette alla squadra di avere una soluzione fisica nei momenti di stanca e un riferimento d’area di rigore “vecchio stampo” che esalta le caratteristiche di Nkunku e Loftus-Cheek. Prendere un giocatore con la sua esperienza e il suo senso del gol a cifre contenute è un capolavoro di pragmatismo.
Mike Maignan: il rinnovo che vale quanto un top player
Mentre le testate si rincorrevano sui nomi in entrata, il Milan metteva a segno il colpo più importante dell’intero panorama europeo: il rinnovo di Mike Maignan. Blindare “Magic Mike” significa mettere sotto chiave le fondamenta del progetto rossonero. In un calcio dove i portieri di questo livello sono merce rarissima, garantire la permanenza del francese è un segnale di potenza economica e ambizione sportiva. Maignan non è solo un para-rigori; è il regista aggiunto di Allegri, il leader carismatico che guida la difesa e che, insieme al prossimo rinnovo di Tomori, garantisce quella continuità necessaria per puntare al vertice.
Il “caso Mateta” e il “no” a Disasi: Il trionfo della ragione
Molti hanno storto il naso davanti al naufragio della trattativa per Jean-Philippe Mateta e al mancato arrivo di Axel Disasi. Tuttavia, un’analisi lucida rivela che proprio in questi “no” risiede la forza del Milan attuale.
Sul fronte Mateta, la dirigenza ha dimostrato una fermezza encomiabile. Investire 35 milioni di euro su un giocatore con un menisco precario sarebbe stata una follia finanziaria. La scelta di non procedere, avallata da uno staff medico scrupoloso e da un Allegri che non lo considerava una “priorità assoluta”, protegge il club da possibili minusvalenze e da un buco tecnico in rosa.
Allo stesso modo, il mancato arrivo di Disasi — nonostante il gradimento di Allegri — testimonia una società che non agisce sotto dettatura delle emergenze. Il Milan ha deciso di non strapagare un profilo pur di tappare un buco, preferendo conservare il budget (inclusi i 10 milioni derivanti dal riscatto di Jimenez da parte del Bournemouth) per gli obiettivi estivi. Questa è la differenza tra un club che rincorre e uno che pianifica.
Verso l’estate: suggestioni e certezze
Questo gennaio “oculato” prepara il terreno per una sessione estiva che si preannuncia stellare. Con i conti in ordine e la qualificazione Champions quasi blindata, il Milan può ora concentrarsi sui veri obiettivi di Allegri: non più semplici profili, ma nomi. La suggestione di Dusan Vlahovic a parametro zero per il 2026 e il pressing su Leon Goretzka sono scenari resi possibili proprio dalla gestione rigorosa di queste settimane.
In conclusione, il Milan esce dal mercato di gennaio più forte, più unito e, soprattutto, più sano. Ha aggiunto muscoli in attacco, ha blindato la sua stella tra i pali e ha evitato trappole mediche e finanziarie. Massimiliano Allegri ha ora dieci giorni di “sosta olimpica” per amalgamare i nuovi e recuperare gli infortunati in vista della sfida col Pisa. La strada verso la gloria europea è tracciata, e passa per la coerenza di via Aldo Rossi.