Buriani su Gattuso: «Conosce il mondo Milan più di chiunque altro»

Gattuso
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Lo scopritore dell’attuale tecnico rossonero Ruben Buriani ha parlato delle qualità di Ringhio, un vero rossonero degno di guidare questo Milan

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Ruben Buriani. L’ex centrocampista rossonero ha avuto anche diversi ruoli in società e il grande merito di aver portato al Milan Gennaro Gattuso:

«Ero il ds della Salernitana e avevamo questo ragazzo che vedevo crescere più degli altri. Non per le qualità tecniche, ma per quelle morali e fisiche: mi sembrava sottovalutato. Ne parlai con Braida. Ai tempi il Milan aveva un centrocampo mostruoso dal punto di vista tecnico, ma sotto l’aspetto agonistico poteva essere deficitaria. Braida mandò degli osservatori: ad alcuni piaceva, ad altri no. Alla fine lo presero»

LA CONCORRENZA DELLA JUVE – «Una domenica mattina Rino mi chiama in camera e mi dice che lo ha chiamato Moggi. Gli rispondo che abbiamo una mezza parola con il Milan. Per questo chiamiamo Braida che ci passa Galliani: ti abbiamo dato la parola, gli dice, tu sei un giocatore del Milan»

INIZIO NON FACILE – «Calcisticamente sembrava inferiore agli altri. Ma aveva una tempra incedibile, serviva pazienza. E infatti.. presto è diventato indispensabile. E quello che aveva dentro da giocatore lo ha anche messo da allenatore. Ha studiato, si è modernizzato, ha lavorato. E’ retrocesso con il Pisa e si è rituffato sulla Primavera, con il Milan, segno che voleva far strada e mettersi in discussione, capire i propri errori e correggerli»

E’ UN ALLENATORE DA MILAN? – «Sì, anche se i grandi allenatori li fanno i grandi giocatori. Ma Rino è nato lì, conosce il mondo Milan meglio di chiunque altro fosse arrivato dopo Montella. Ha un grande rapporto con il pubblico e con la società, non ha troppi grilli per la testa. È un ragazzo pulito, che purtroppo nel mondo del calcio non sempre è considerato un pregio».

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