Buon compleanno Milan!

© foto www.imagephotoagency.it

Buon compleanno Milan. Una Storia di successi lunga 115 anni per il club più titolato al mondo che come oggi, il 16 dicembre, nasceva nel lontano 1899 su iniziativa di un gruppo di inglesi e di italiani animati dalla passione per il football tra i quali Alfred Edwards ed Herbert Kilpin, rispettivamente primo presidente e primo capitano rossoneri.

Il Milan dei primi del secolo fu una squadra capace di spezzare l’egemonia del Genoa allora dominatrice del calcio in Italia. Contro i genoani arrivò infatti il primo titolo nazionale nel 1901 per Kilpin e compagni a cui seguirono quelli del 1906 e 1907. Bisognava aspettare il 1951, esattamente un periodo di astinenza durato 44 anni, per rivedere vittoriosa la prima squadra di Milano. In quell’anno arrivò il quarto campionato a firma del trio svedese Gre-No-Li ovvero GrenNordahlLiedholm che rappresentò l’inizio di una nuova era: l’era di una società vincente sia nel proprio Paese ma soprattutto fuori, nel campo internazionale dove 18 splendidi trofei sono stati vinti con merito indiscutibile.

Dopo gli anni ’50 caratterizzati dalle gesta e dai gol del trio svedese, come quelli di Nordahl, primo nella classifica dei bomber del Milan con 221 gol in 268 presenze totali, entrarono così nel vivo gli indimenticabili anni ’60 e fu lì che tutti iniziarono a conoscere il grande Milan. Nel 1963 è capitan Cesare Maldini ad alzare al cielo di Wembley la prima Coppa dei Campioni al termine di una finale fantastica contro il Benfica di Eusebio decisa da una doppietta di Altafini. Sotto la guida di un allenatore e di un cuore rossonero quale il paròn Nereo Rocco venne scritta la prima pagina importante nella Coppa dalle grandi orecchie, sollevata più volte andando avanti nel tempo e già 6 anni dopo, nel 1969, arriva il bis ai danni dell’Ajax di Cruijff vincendo 4-1 al Santiago Bernabeu di Madrid. Tanti i campioni in campo anche in quell’occasione, su tutti Pierino Prati autore di una tripletta e il mitico golden boy Gianni Rivera, vincitore del Pallone d’oro in quello stesso anno e bandiera milanista del ventennio iniziato negli anni ’60 e concluso negli anni ’70. Non è ancora finita però perchè sempre nel 1969 arriva pure la ciliegina sulla torta con la prima Coppa intercontinentale contro gli argentini dell’Estudiantes.

Tutto chiaro in poche parole. L’Europa e il mondo erano a portata di mano per il Milan il quale ha avuto sì le sue soddisfazioni anche nel proprio Paese vincendo scudetti e diventando la più forte insieme con Juventus e Inter ma al contempo non va trascurato un altro periodo di flessione causa alcune sfortunate vicissitudini societarie e di due stagioni in Serie B nei primi anni ’80. Sarà l’avvento di Silvio Berlusconi ad aprire il ciclo più bello e a riportare la squadra ai vertici del calcio che conta. Mai come prima Coppe dei Campioni, Supercoppe europee, Intercontinentali e scudetti erano transitate dalla bacheca dell’allora sede di via Turati con incessante frequenza. Nomi di spessore come Paolo Maldini, Franco Baresi, quest’ultimo il rossonero del secolo, Costacurta, Albertini, Ancelotti, Evani, Savicevic, Massaro, gli olandesi Rijkaard, Gullit e Van Basten furono gli artefici di partite memorabili contro lo Steaua Bucarest, il Benfica, il Barcellona in Coppa dei Campioni (storico il 4-0 di Atene contro i blaugrana nel 1994), Nacional Medellin e Olimpia Asunciòn in Coppa intercontinentale. Maestri in panchina Arrigo Sacchi e Fabio Capello con i quali arrivarono 5 scudetti tra il 1988 e il 1996.

Il campo europeo e mondiale è il campo adatto con cui augurarci nuove vittorie e nuovi cicli. Carlo Ancelotti fu l’ultimo allenatore vincente in tal senso e con lui in panchina e altri campioni tipo Nesta, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Kakà, Shevchenko e Inzaghi arrivarono altre due Champions ai danni di Juventus e Liverpool nel 2007 e l’ultima Intercontinentale o Mondiale per club proprio il 16 dicembre del 2007: 4-2 al Boca Juniors e titolo di club più titolato al mondo conquistato.

 

 

Articolo precedente
Garcia denunciato da uno steward: tre giornate di squalifica. Salta il Milan
Prossimo articolo
Tra Aquilani e il rinnovo viola… il Milan