Braida: “Brozovic bravo, non giudico Barbara Berlusconi”

© foto www.imagephotoagency.it

Figura di grande rilievo al Milan fino a qualche stagione fa dopo tanti anni di militanza nelle vesti di direttore generale. Ariedo Braida ha parlato a Sportitalia di alcuni aneddoti di mercato ai tempi di quando lui svolgeva con grande professionalità il suo ruolo nella dirigenza rossonera, arrivando a toccare anche i temi relativi ai rapporti con Barbara Berlusconi, al Milan di adesso e al mercato che verrà.

Sui colpi che portano il suo nome, Braida ne ricorda qualcuno con molto piacere svelandone un altro il quale oggi gioca in una diretta concorrente del Milan per il terzo posto: “Shevchenko? Andai a Kiev, gli portai la maglia del Milan e gli dissi che con quella maglia avrebbe vinto il Pallone d’oro, cosa che poi si è verificata. L’acquisto che mi ha dato più soddisfazioni? Per me un giocatore importantissimo è stato Weah, l’unica altra squadra interessata era il Newcastle. Lui la prima estate sbagliò il rigore decisivo al Trofeo Berlusconi ma io subito lo rincuorai dicendogli che era un campione. Non costò tantissimo, pur di venire rinunciò a un miliardo. In passato poi ho avuto dei contatti con Higuain, col papà e col fratello. Aveva 19 anni, in quel periodo facemmo un’offerta di circa 6 milioni di euro ma due settimane dopo lo prese il Real Madrid pagandolo 18 milioni di euro”.

In merito al suo addio al Milan, queste sono le parole dell’ex dg: “Il Milan ha Berlusconi che è una persona straordinaria, chi lo conosce lo ama. Poi c’è Galliani, persona che conosce bene il mondo del calcio. Conosce tutto e tutti. Il Milan è in buonissime mani, sanno quello che devono fare. Chiaro che i tempi sono cambiati, non è più possibile investire quello che è stato investito in passato. Ho chiuso 27 anni e 10 mesi di storia ed è qualcosa che resterà sempre nel mio cuore. Questo club ha fatto parte della mia vita e gli auguro i successi del passato. Barbara Berlusconi e il suo comunicato di un anno fa? Io voglio ricordarmi delle cose belle. Nella vita tutti possiamo sbagliare anche se il garbo in certe cose è indispensabile. Ho fatto anch’io molti errori, in quel momento mi sono sentito un po’ toccato nell’intimità. Se ho sbagliato sono lì, non ci sono problemi. Poi è chiaro che arriva un momento nel quale bisogna chiudere. Su Barbara Berlusconi non esprimo giudizi, le auguro tante cose belle”.

Su Inzaghi e la sua rosa, Braida non risparmia di certo consigli da buon esperto di mercato: “Pippo ha bisogno di esperienza. Si diventa professori, non si nasce. Maldini ha esordito a 16 anni ed è subito diventato un campione. Per De Sciglio non è lo stesso. Affinchè la squadra torni a competere per lo scudetto bisogna trovare soluzioni tecniche e giocatori che alzino il livello. Manca un vero numero 9 e Menez non è un centravanti. I rinforzi servono naturalmente anche al centrocampo e in difesa; a tal proposito, Brozovic è bravo ma Vangioni non è da Milan“.

Articolo precedente
Milan: a gennaio rivoluzione in attacco
Prossimo articolo
Torresi va via: si “riaccendono” i contatti con Kramaric