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Benvenuta Redbird, bene la conferma di Maldini, Massara e Gazidis

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Il Milan è ufficialmente passato nelle mani di Cardinale e sarebbe stato un errore privarsi del trio dirigenziale che tanto bene ha fatto

Il Milan ha cambiato proprietà e dal fondo Elliott è passato alla RedBird di Gerry Cardinale ma se davvero questo passaggio vuol rappresentare uno snodo cruciale per la crescita ed il ritorno del Diavolo nel suo ‘habitat’ di appartenenza, non si può rinunciare all’opera del trio che così bene ha gestito la società nell’ultimo periodo: Maldini, Massara ma anche Ivan Gazidis.

Da quanto trapela, Cardinale sembra essere orientato su questa scelta e, se da un lato sembrava scontata la presenza di Maldini e Massara sull’area tecnica (al netto dello sfogo di Paolo della scorsa settimana, ndr), la posizione di Gazidis è sempre apparsa incerta, in quanto legata ago e filo al fondo Elliott. Sui meriti di Maldini e Massara non ci soffermiamo neanche, sono sotto gli occhi di tutti ed i risultati sportivi parlano da soli mentre l’ex Arsenal, al netto della cantonata Rangnick fortunatamente non andata in porto grazie anche al sacrificio di Boban, ha lavorato sottotraccia e non tutti hanno notato i risultati ottenuti.

Gazidis ha dimostrato di essere eccellente in ambito commerciale, ha saputo stringere accordi economici di sponsorizzazione (BitMex e WeFox giusto per citarne due, ndr) che da tempo non si vedevano a Milanello, senza contare il nuovo impulso dato sotto il profilo del merchandising dove è evidente l’approccio in stile anglosassone all’argomento. In ultimo (ma non per importanza, ndr) se le casse si trovano nello stato in cui sono, ossia con i conti in ordine una situazione debitoria prossima allo zero, in gran parte lo si deve a Gazidis che ha letteralmente portato la gestione societaria del Milan nel XXI secolo. E se il buongiorno si vede dal mattino, il fatto che RedBird sia intenzionata a confermare in blocco il ‘trio’ dirigenziale può solo che farci ben sperare sul futuro che attende tutti i tifosi rossoneri.