Barella, quanta stima nei confronti di Milan e Bonaventura: i sogni però sono altri

Nicolò Barella
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In questo momento Barella è uno tra i giovani più seguiti in Italia ma anche all’estero dove il ragazzo sogna di poter giocare

Nicolò Barella si prepara ad una sfida del tutto particolare, in virtù di una stima profonda nei confronti del Milan e soprattutto di Bonaventura. Seguito da vicino proprio dai rossoneri, oltre che dall’Inter in ottica mercato, il giovane centrocampista sardo, intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha parlato dei propri desideri in relazione al futuro, senza dimenticare il Cagliari, squadra del cuore e chiave importante per un grande successo: «In Nazionale mi è piaciuto molto Bonaventura, ho cercato di prendere le cose migliori da lui. Domani vorrei proprio scambiare la maglia con Jack. Questo Milan è meglio dello scorso anno, non ha paura di giocare la palla e se la gioca con chiunque. Io col Napoli li ho visti, ma è una squadra che ha la mentalità di Gattuso e un Higuain in più, uno dei cinque attaccanti più forti d’Europa. Se mi ricordo il gol ai rossoneri a gennaio? Eccome. Ricordo che non connettevo, sentivo l’urlo dello stadio. Sono corso ad abbracciare Cossu in panchina».

SOGNI E PREFERENZE- «Il mercato lo fa il presidente, ci sono state delle offerte e il Cagliari le ha rifiutate. Non entro nelle valutazioni, ma sono contento di essere rimasto nella squadra per cui tifo. Quest’estate ero un po’ arrabbiato perché non mi riuscivano le cose come volevo. Se dovessi scegliere tra Serie A e Premier? Dico Premier per come interpretano la partita. E poi sono tutti nervosi come me».

SUL CAGLIARI – «È più quadrato, una bella squadra che non ha paura e lo ha dimostrato a Bergamo. Maran ci ha dato la sua idea di gioco, è sicuro di quel che fa, non è solo tattica, dice le cose in faccia. Ci vuole equilibrati, stretti, si attacca e si difende in tanti. Maran mi ha provato trequartista? Ma guardi che non è mica un azzardo, con Rastelli l’ho fatto e pure a Como. Una circostanza, poi resto mezzala. Cosa ci hanno dato i nuovi acquisti? Tanto, tutti. Hanno esperienza di tanti anni. Castro difende pure, Srna aiuta tutti ed è un campione autentico. I giovani come Deiola e Han mandati in prestito? Non posso entrare nel merito, spero possano tornare pronti per il prossimo anno. Penso che ora i giovani giochino un po’ più di prima, ma devi saper aspettare e trovare il tuo momento. A me Como in B ha dato la svolta e la scossa».

SULLA NAZIONALE – «Ho fatto un altro step e ho avuto un attestato di stima da Mancini e questo è quel che conta. Voglio giocare l’Europeo Under 21 a giugno, ma sono felice di essere tra i grandi. Mancini mi ha sempre messo mezzala a sinistra. Tra Bonucci-Chiellini e Caldara-Romagnoli chi farei giocare? Oggi i primi due per l’esperienza che hanno, poi gli altri».

 

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