Pagelle Milan Bologna: Cisse unica luce nel blackout di San Siro. Malissimo De Winter
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Pagelle Milan Bologna: Cisse unica luce nel blackout di San Siro. Malissimo De Winter

Pagelle Milan Bologna: I rossoneri si fanno rimontare dopo essere passati in vantaggio e sprofondano nella ripresa. Le sostituzioni del tecnico portoghese disorientano la squadra

Il Milan perde 4-2 contro il Bologna e incassa una sconfitta che lascia parecchi interrogativi in vista della sfida di sabato sera contro l’Inter. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-1, i rossoneri si smarriscono nella ripresa, soprattutto dopo i cambi di Ruben Amorim, perdendo compattezza e certezze. Ecco le pagelle dei protagonisti di San Siro.

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Milan-Bologna 2-4, voti e pagelle

Maignan 5

Quattro reti incassate sono un passivo pesante, anche considerando che le conclusioni ravvicinate lasciano poco margine d’intervento e che sull’autogol non ha responsabilità dirette. La serata, però, resta negativa nel complesso.

Tomori 6

Quando accelera palla al piede crea scompiglio nella retroguardia avversaria e il suo inserimento è decisivo per servire a Cisse il pallone del 2-1. Lascia il campo all’intervallo per un problema alla coscia destra. (Dal 46′ Modric 5.5: legge bene alcune situazioni pericolose, intervenendo anche per evitare una rete, ma non riesce a rimettere ordine in una squadra ormai disorientata).

De Winter 4.5

Una prestazione piena di incertezze. Sbaglia nella gestione del pallone, perde riferimenti nelle coperture e fatica a interpretare le situazioni difensive. Una partita da archiviare in fretta, ma soprattutto da analizzare con attenzione.

Pavlovic 6

In una retroguardia che concede troppo, prova a mantenere lucidità e a limitare i danni. È tra i meno disordinati del reparto, ma le difficoltà collettive finiscono inevitabilmente per coinvolgere anche lui.

Estupinan 5.5

Non sempre sceglie la soluzione più semplice e in alcune circostanze finisce per complicare la manovra rossonera. Sul vantaggio del Bologna resta troppo passivo, senza contrastare adeguatamente Zortea. I fischi di San Siro accompagnano la sua uscita. (Dal 58′ Diawara 5.5: il suo ingresso non produce gli effetti sperati. Si trova fuori posizione sul pareggio e successivamente concede troppo spazio a Mbangula nell’azione del 2-3).

Hutchinson 6

La pressione esercitata su Theate si rivela fondamentale per provocare l’errore che porta al primo gol di Cisse. Mostra intraprendenza, anche se non sempre prende la decisione migliore negli ultimi metri. (Dal 58′ Pulisic 5.5: entra quando la squadra comincia a perdere completamente le distanze. Fatica a trovare il modo di incidere e finisce per essere risucchiato dalle difficoltà generali).

Musah 5.5

Ha responsabilità nell’azione che porta allo 0-1, con un passaggio corto che mette Bartesaghi in una situazione complicata. Nella ripresa viene arretrato sulla fascia e riesce a produrre qualcosa in fase offensiva, senza però riscattare pienamente l’errore iniziale.

Jashari 6.5

Cerca di dare ordine al centrocampo anche quando le linee di passaggio vengono meno e i compagni non offrono appoggi adeguati. Si impegna nel lavoro senza palla e prova a cambiare il ritmo con alcuni palloni giocati in profondità. Uno dei pochi a mantenere una certa continuità.

Pavlovic 6

Il centrale serbo cerca di tenere insieme una difesa che perde progressivamente le proprie sicurezze. Non è esente dalle difficoltà del reparto, ma offre maggiore solidità rispetto ad altri compagni.

Bartesaghi 5.5

Meno incisivo rispetto alla prova di Udine, fatica a spingere con la stessa continuità sulla corsia mancina. L’autorete pesa sul suo giudizio, anche se l’episodio nasce da una situazione complicata. (Dal 62′ Camarda 5.5: entra con maggiore disponibilità a farsi coinvolgere nella manovra. Ha sul piede, o meglio sulla testa, l’occasione per il 3-3, ma non trova lo specchio da posizione favorevole. Un errore che pesa sull’andamento della gara).

Cisse 7

È il protagonista offensivo del Milan. Si fa trovare pronto sulla respinta provocata dalla pressione di Hutchinson e firma il pareggio, poi sfrutta perfettamente l’assist di Tomori per completare la doppietta. Attacca l’area con istinto e concretezza, caratteristiche che mancano a Ramos. Dopo l’intervallo, però, cala nettamente e commette diversi errori nelle scelte individuali.

Gonçalo Ramos 5

La sua partita evidenzia ancora una volta le difficoltà nel trovare la posizione giusta all’interno del sistema di Amorim. Partecipa poco alla manovra offensiva e non riesce a garantire la presenza in area che ci si aspetterebbe da un centravanti del suo valore e del suo costo, pari a 73 milioni. (Dall’87’ Comotto SV).

Milan-Bologna, il voto ad Amorim

Amorim 4.5

La gestione della partita è il principale problema della serata rossonera. Con il Milan avanti 2-1, il tecnico interviene sull’assetto prima dell’ora di gioco, ma la squadra perde equilibrio e arretra eccessivamente. Il Bologna ne approfitta, trovando due reti che ribaltano completamente il risultato.

Preoccupa soprattutto la gestione delle situazioni difensive sui palloni arretrati: i rossoneri continuano a concedere conclusioni dalla zona di rimorchio, senza riuscire a correggere un problema già emerso in precedenza. Anche la gestione di Gonçalo Ramos rimane un nodo irrisolto: il centravanti non sembra trovare nel sistema di gioco le condizioni necessarie per esprimersi al meglio.

Una sconfitta che pesa per il risultato e per le indicazioni tattiche che lascia in vista del Derby.

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