Il retroscena del Corriere dello Sport e la furia dell’allenatore partenopeo tra sanzioni e veleni sulla scorsa stagione
Il rocambolesco 3-3 maturato allo Stadio ‘Diego Armando Maradona’ tra Napoli e Roma continua a far discutere infiammando la coda del match. A far da padrone nel post partita non sono solo i gol e le doppiette di Scott McTominay e Leonardo Balerdi, ma soprattutto la grandissima tensione sfociata nell’espulsione di Massimiliano Allegri, visibilmente furioso per le decisioni arbitrali giunte nei momenti chiave della sfida.
Il retroscena del Corriere dello Sport sui torti del passato
A rivelare la portata del nervosismo del tecnico è stato il Corriere dello Sport, che ha raccontato quanto accaduto nei corridoi dell’impianto partenopeo subito dopo gli impegni televisivi. Nel lasso di tempo compreso tra le interviste rilasciate ai microfoni di DAZN e l’inizio della conferenza stampa, Massimiliano Allegri si è lasciato andare ad una battuta velenosa diretta ai rivali:
«L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro… L’ho pagata con il Milan».
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
Un chiaro riferimento alla volata finale del passato campionato, quando i rossoneri videro sfumare la qualificazione alla massima competizione europea per club a discapito delle sorprese Como e Roma.
L’attacco a DAZN: «Altri entrano in campo e niente, io mi muovo e vengo cacciato»
Prima del retroscena negli spogliatoi, il tecnico del Napoli aveva espresso tutta la propria frustrazione ai microfoni di DAZN, contestando la rigidità della direzione di gara e ricordando anche i precedenti passati:
«Tutte le volte che mi muovo dalla panchina vengo buttato fuori. Da ora sto seduto e non mi muovo più. Ci sono altri che entrano in campo e ribaltano tutto, niente: io mi muovo una volta e vengo espulso. L’anno scorso ho preso 80mila euro di multa…».
Un’amarezza palpabile che rovina la festa per la grande prestazione offensiva offerta dagli azzurri, costretti a fare i conti con un punto amaro e con la squalifica che privare la squadra della guida del proprio allenatore nel prossimo turno.