Calciomercato
Furlani vuole ripartire da zero: la petizione va avanti ma lui pensa al sostituto di Tare. D’Amico e l’intreccio con l’Atalanta
Nonostante la contestazione dei tifosi, la società rossonera programma il futuro con un nuovo innesto nell’organigramma
Il clima in casa Milan si fa sempre più teso. Mentre il popolo rossonero si prepara a contestarlo duramente dopo la petizione social, arrivata a quasi 43mila firme, l’amministratore delegato Giorgio Furlani guarda avanti e comincia a programmare la prossima stagione. Il dirigente vuole mettere mano all’organigramma dell’attuale dirigenza, con l’intenzione di cambiare nuovamente il direttore sportivo, visto che l’operato di Tare non avrebbe convinto a pieno quest’anno.
In merito a questa situazione, Il Corriere dello Sport ha titolato questa mattina: «Furlani non molla: vuole D’Amico ds». Il profilo di Tony D’Amico non è nuovo ai radar di via Aldo Rossi; già l’anno scorso, infatti, il suo nome era rientrato nel casting della proprietà per ricoprire quel ruolo. All’epoca, tuttavia, l’operazione non andò in porto poiché l’Atalanta non lasciò partire il proprio dirigente, blindandolo a Bergamo.
L’intreccio con l’Atalanta e il fattore Giuntoli
Le prospettive per la prossima estate sembrano però molto diverse. Il dirigente potrebbe infatti liberarsi, considerato l’accordo oramai imminente proprio tra la Dea e Cristiano Giuntoli. Questo incastro di mercato favorirebbe il passaggio di D’Amico in rossonero, permettendo a Furlani di portare a termine un inseguimento iniziato mesi fa. Nonostante la pressione della piazza, la dirigenza prosegue dunque nel suo piano di ristrutturazione tecnica per garantire a Massimiliano Allegri una struttura societaria rinnovata e pronta a competere su tutti i fronti.