San Siro: i motivi della scelta della Soprintendenza

© foto Milan-Juve Femminile il 5 ottobre a San Siro

Il sito specializzato ‘Archistadia’ ha analizzato i motivi che hanno portato alla decisione della Soprintendenza su San Siro

L’architetto Antonio Cunazza, ideatore e gestore del sito specializzato in architettura sportiva Archistadia.it ha analizzato i motivi relativi alla scelta della Soprintendenza di rendere San Siro sul valore culturale di San Siro.

Nell’articolo si legge: «Si è raggiunto un compromesso ragionevole e, probabilmente, il più possibile rispettoso dell’identità dell’impianto. Come giustamente evidenziato dalla Soprintendenza, avendo a che fare con un edificio le cui stratificazioni rappresentano la sua stessa identità costruttiva, decidere per la salvaguardia di piccole porzioni interne dell’impianto, quasi per nulla visibili dal visitatore (se non per occhi attenti ed esperti), avrebbe rappresentato il conseguente obbligo di conservare l’intero stadio così com’è, fornendo spazio di manovra per futuri interventi soltanto sulle parti del secondo/terzo anello e della copertura. Ed è a quel punto che, invece, si sarebbe persa la vera cifra stilistica di San Siro, con le rampe elicoidali che hanno avvolto lo stadio fin dal Secondo Dopoguerra».