Rivera: «Milan pensa meno ai soldi e più ai calciatori»

Rivera
© foto Gianni Rivera, soprannominato 'Golden Boy'

Lo storica bandiera del Milan degli anni ’60 e ’70 è intervenuto sull’attuale situazione in cui versa la società rossonera

In un’intervista rilasciata al giornale spagnolo Libero e ripresa da La Gazzetta dello SportGianni Rivera ha parlato dell’attuale situazione del Milan«Inutile adesso guardare al passato. Mancano dei leader come, stando ai tempi recenti, sono stati Baresi e Maldini. Con Ibra le cose sono un po’ cambiate, ma la società continua a pensare troppo ai soldi e poco alla formazione di campioni».

L’Abatino, come lo aveva ribattezzato Gianni Brera, è tornato anche sulla sua esperienza in rossonero: «Nereo Rocco era l’allenatore ideale. Un esempio di cultura, di psicologia, un maestro nel dialogo. Bravissimo a tirare fuori il meglio dai giocatori. Il Milan di Rocco era al livello di quelli di Sacchi, Capello e Ancelotti perché tutti hanno vinto. I successi però li determinano sempre i grandi giocatori».