Per Gattuso il quinto posto non sarebbe un fallimento: Lo dica ad Elliott e l’Uefa

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Gattuso ha dichiarato che il quinto posto non sarebbe un fallimento ma la Champions è fondamentale per il futuro del club

Il Milan ha l’obbligo di vincere contro Frosinone e SPAL per sperare di raggiungere il quarto posto che vale la Champions League. I rossoneri non sono però propriamente padroni del loro destino in quanto solo un passo falso di Atalanta e forse dell’Inter gli permetterebbe di raggiungere l’obiettivo stagionale. Il tecnico Gennaro Gattuso nella conferenza stampa della vigilia del match con i ciociari ha dichiarato che il quinto posto non sarebbe un fallimento e ha portato ad esempio le situazioni di Roma e Lazio, squadre forse più attrezzate del Milan ma che ora si trovano dietro in classifica. La verità, però, al di là delle dichiarazioni di facciata del tecnico e del presidente Scaroni, è che la qualificazione alla massima competizione europea è fondamentale per il futuro del club.

«Sarei soddisfatto del quinto posto? Non è un fallimento, vi fate i film. Non voglio meriti io, ma non dobbiamo dire che la nostra stagione è un fallimento. Allora Roma e Lazio cosa devono dire? C’è rammarico, ma non è un fallimento. Dobbiamo dare il massimo e fare più punti possibili», ha detto Gattuso. Solo partecipare ai gironi di Champions League garantirebbe al Milan entrate per 50 milioni di euro. Tale cifra migliorerebbe sensibilmente la posizione dei rossoneri davanti all’Uefa, che ha già sanzionato il club per il Fair Play Finanziario, e potrebbe essere utile molto utile in ottica mercato. Al di là delle mere cifre su un bilancio, la qualificazione alla Champions permetterebbe al Milan di essere più attraente per i potenziali sponsor e faciliterebbe le trattative per giocatori di spessore che nonostante il blasone del Diavolo sarebbero restii a non figurare sui grandi palcoscenici europei. Di certo il quinto posto non frenerebbe i piani di crescita di Elliott ma ne allungherà i tempi e porterà ad una rivoluzione importante dal punto di vista tecnico e dirigenziale.