HANNO DETTO
Pellegatti avvisa il Milan: «Gara col Bologna complicatissima e vi spiego perchè. In attacco…»
Pellegatti, noto giornalista, ha avvisato il Milan in vista della sfida di domani contro il Bologna di Italiano: gara complicatissima
Il clima attorno al posticipo di domani sera al Dall’Ara (ore 20.45) si scalda dopo la conferenza stampa di Massimiliano Allegri. A commentare le parole del tecnico è intervenuto, come di consueto sul proprio canale YouTube, Carlo Pellegatti, che non ha nascosto la sua preoccupazione per l’emergenza offensiva che sta colpendo il Diavolo.
Il borsino di Pellegatti: La probabile formazione
Con l’affare Mateta ufficialmente sfumato per i dubbi fisici sul ginocchio, Allegri deve fare i conti con una rosa ridotta all’osso davanti. Ecco le ultime indicazioni fornite dal noto giornalista:
- Infortunati e Recuperi: Confermata l’assenza di Alexis Saelemaekers (adduttore). Christian Pulisic resta in fortissimo dubbio per la borsite all’ileopsoas, mentre Rafael Leão (gestione pube-adduttore) sarà a disposizione ma, secondo Pellegatti, difficilmente partirà dal primo minuto.
- Il ritorno di Fofana: Buone notizie a centrocampo, dove Youssouf Fofana riprende il comando delle operazioni accanto a Rabiot e Modric.
- I “giovani” titolari: In difesa, spazio alla coppia Gabbia-Pavlovic con De Winter a completare il reparto. Sulle fasce, vista l’emergenza, pronti Zachary Athekame (al debutto da titolare come sostituto naturale di Saelemaekers) e Davide Bartesaghi sul fronte opposto.
«LA COPPIA INEDITA- «Davanti i favoriti sono Loftus-Cheek e Nkunku. Avere 5 attaccanti e poterne schierare solo 1 abile ed efficiente ci fa pensare che sarà una partita complicata» .
Passettino o Passettone?
Pellegatti ha analizzato con il suo solito piglio critico ma appassionato la filosofia di Allegri. Se il tecnico predica calma e crescita costante (“passettino dopo passettino”), per il giornalista rossonero contro questo Bologna serve una prova di forza: un “passettone” per non perdere contatto con la vetta e dimostrare che il Milan può superare anche i periodi di massima emergenza.