L’ipotesi di un bis rossonero per il terzino portoghese torna di moda, tra versatilità tattica e costi dell’operazione
Le indiscrezioni di mercato legate a un possibile ritorno in Serie A di Diogo Dalot tornano a far discutere l’ambiente rossonero. L’esterno classe ’99, attualmente sotto contratto con il Manchester United fino al 2028, è finito nuovamente nei sondaggi di Casa Milan (oltre che nei pensieri di Juventus e Inter).
Dopo la parentesi della stagione 2020-2021 trascorsa a Milanello in prestito – dove collezionò 33 presenze, 2 gol e un contributo prezioso per il ritorno del club in Champions League –, l’eventuale “Dalot-bis” presenta elementi di indubbio interesse, ma anche diverse complessità.
I PRO: Perché il Milan dovrebbe affondare il colpo
Il grande punto di forza di Dalot è la capacità di disimpegnarsi con pari disinvoltura sia a destra che a sinistra. Nel sistema di gioco di Ruben Amorim, un profilo eclettico in grado di occupare tutta la fascia o stringere da terzino di spinta rappresenta una risorsa d’oro per garantire rotazioni di livello.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
A questo si aggiungono la totale conoscenza dell’ambiente e del campionato, con tempi d’inserimento ridotti a zero grazie alla precedente esperienza a Milanello, e una maturazione internazionale che lo ha visto accumulare oltre 200 presenze con la maglia dei Red Devils e con la Nazionale portoghese, oltre alla sintonia potenziale con la colonia lusitana presente in rosa.
I CONTRO: Le incognite dell’operazione
Tra gli ostacoli principali figurano i costi elevati del cartellino e dell’ingaggio: avendo un contratto fino al 2028 con il Manchester United, il club inglese non farà sconti e richiederà una cifra importante, accompagnata da uno stipendio di matrice Premier League oneroso per i parametri rossoneri.
Restano inoltre dubbi sulla continuità in fase difensiva pura, aspetto che in passato è stato spesso criticato durante la sua esperienza in Inghilterra, a cui si aggiunge la difficoltà di trovare una formula d’accordo vantaggiosa, dato che gli inglesi difficilmente apriranno a un prestito semplice senza obblighi di riscatto.