Il giornalista analizza l’esplosione in Ligue 1 del terzino in prestito secco e i paletti per un possibile ritorno anticipato a Milanello
Il futuro di Zachary Athekame finisce sotto la lente d’ingrandimento di La Gazzetta dello Sport. Nelle pagine del quotidiano sportivo, il giornalista Marco Pasotto ha analizzato il rendimento superlativo del terzino di proprietà del Milan, attualmente in forza al Lione in prestito secco, evidenziando come la sua stagione stia stuzzicando non poco la dirigenza rossonera in vista della sessione di riparazione di gennaio.
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Pasotto ha descritto la metamorfosi vissuta dal calciatore svizzero rispetto ai mesi trascorsi a Milanello: «Da riservista designato, con scarne possibilità di salire di grado, a titolare fisso. La vita calcistica di Zachary Athekame è cambiata col cambiare della maglia: dalle panchine al Milan – non ci sono solo quelle, ma sono in numero schiacciante – a un posto al sole rimediato nel Lione di Fonseca». Il tecnico portoghese, pur non avendolo incrociato durante la sua precedente esperienza in rossonero, lo sta valorizzando al massimo, facendo di fatto un grande favore al club milanista: «Trattasi di cortesia perché Athekame si è trasferito in rossoblù in prestito secco e quindi tutto il buono maturato da Zachary in Francia sarà poi messo al servizio di Amorim».
L’idea di un ritorno anticipato: ecco cosa serve per sbloccare l’affare a gennaio
L’ottimo rendimento offerto in Ligue 1 e la recente consacrazione con la maglia della Nazionale svizzera – con il commissario tecnico Yakin che lo ha fatto esordire facendogli collezionare quattro presenze su quattro, di cui tre da titolare – hanno acceso i riflettori a Casa Milan. La dirigenza sta infatti valutando un’operazione simile a quella già vissuta in passato con Matteo Gabbia: «E così a Casa Milan hanno iniziato a riflettere sull’opportunità di provare a riportarlo a casa con un semestre di anticipo. Un po’ com’era successo con Gabbia al Villarreal».
Tuttavia, passare dalle idee alla fattibilità pratica presenta ostacoli ben precisi che rendono la trattativa tutt’altro che in discesa: «Fattibile? In termini astratti non c’è dubbio, soprattutto perché non ci sono di mezzo diritti di riscatto. In termini concreti ci sono invece due paletti: deve esserci l’okay del Lione e deve essere ragionevolmente versato un indennizzo al club francese». Il giornalista conclude confermando che i contatti sono già partiti: «La situazione attuale racconta che un canale di discussione è già stato aperto, ma arrivare alla fumata bianca non equivale a un percorso così scontato».