Milan-Inter: il derby era un match point da non mancare

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Il Milan nel derby regala oltre 60 minuti all’Inter. L’atteggiamento rinunciatario dei rossoneri per buona parte del match costa il terzo posto

Il Milan esce sconfitto per 3 a 2 nel 170esimo derby di Serie A e ritorna al quarto posto a 2 punti di distanza dall’Inter. Per i rossoneri si trattava di un incontro decisivo per la corsa alla Champions League, in quanto gli avrebbe permesso di allungare proprio sulla squadra di Spalletti e forse escludere definitivamente la Roma dalla competizione. L’ennesimo atteggiamento rinunciatario della formazione scelta da Gattuso, che ancora una volta ha scelto di schierare gli stessi uomini nonostante le tante partite consecutiva nelle gambe di giocatori come Bakayoko e Paquetà, permette agli avversari di dominare per oltre tre quarti dell’incontro. Suso nonostante l’assist per il gol di Musacchio mette in mostra una prestazione insufficiente confermando il suo periodo decisamente negativo. Gattuso però non lo cambia e forse ritarda fin troppo l’ingresso di Conti, coinvolto in una situazione al limite del paradossale al momento dell’espulsione poi tolta con il VAR.

Piatek da solo in area può fare poco o nulla e sebbene l’ingresso di Castillejo rivitalizza almeno in parte l’attacco rossonero il polacco ha pochissimi palloni giocabili. Il centrocampo muscolare con Kessié e Bakayoko rallenta la manovra in modo esasperato e forse la frizione tra l’ivoriano e Biglia, che hanno litigato con una certa aggressività in panchina, nasce proprio dal fatto che un palleggiatore come l’argentino forse avrebbe aiutato a migliore il movimento della palla. La sensazione è che il Milan quando si trova ad affrontare partite davvero decisive (vedi il match in Europa League con l’Olympiacos) si sciolga come neve al sole per poi tentare il tutto per tutto quando ormai il match è compromesso. I rossoneri restano comunque al quarto posto e nulla è ancora compromesso. Per il proseguo della stagione servirà comunque qualcosa di più se si vuole davvero conquistare la Champions che manca da troppi anni.