Milan, il quarto posto è sfumato ma non il sogno Champions: ecco perché

Bakayoko Borini
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Milan, il quarto posto è sfumato ma i rossoneri sono ancora padroni del proprio destino: ecco perché

La sconfitta del Milan contro il Torino ha, per la prima volta da mesi, fatto uscire il Milan dalle prime quattro posizioni di classifica e dunque dalla zona Champions. Ciò che però ha più scosso l’animo di addetti ai lavori e tifosi è stata la mancanza di gioco e carattere che la squadra ha evidenziato sin da dopo il derby dello scorso marzo, ad esclusione dell’unico successo ottenuto contro la Lazio a San Siro. Gattuso e giocatori non stanno attraversando un buon momento e questo è innegabile ma il quarto posto, solo apparentemente sfumato, è ancora alla portata del Milan.

Il motivo risiede nel calendario oltre che nella classifica: i tre punti che l’Atalanta, attualmente quarta, detiene di vantaggio sul Milan potrebbe facilmente assottigliarsi considerando che la Dea deve ancora affrontare sfide difficili contro Lazio e Juventus (entrambe in trasferta); la Roma ha un Genoa ancora alla ricerca della salvezza e la Juventus di CR7 mentre il Torino deve anche lui affrontare il derby dello Stadium. Il Milan, a parte che con il club granata, è avanti negli scontri diretti contro tutte le altre rivali e dunque in caso di parità di punteggio a fine stagione sarebbe avanti.

Va inoltre detto che il calendario del Milan è migliore delle altre: Bologna in casa virtualmente salvo, Fiorentina fuori (la salita più dura), poi chiusura con Frosinone e Spal che non dovrebbero più avere obiettivi e stimoli. La possibilità di arrivare a quattro vittorie consecutive in questo finale di stagione è difficile, soprattutto se considerato il gioco inesistente della squadra in queste ultime gare, ma non è impossibile per una squadra che ambisce a diventare quarto in classifica. Nonostante gli errori commessi e i punti persi il Milan continua ad essere padrone del proprio destino ma non lo sarà (giustamente) per sempre.