Milan, due cessioni importanti in ottica Uefa: un segnale necessario

Fassone
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Il Milan costruisce il proprio futuro più sulle cessioni che sugli acquisti, prima bisogna vendere e soprattutto pianificare il tutto molto in fretta per poi passare agli esborsi

In casa Milan non si attende altro che il verdetto Uefa, unico fattore condizionante del prossimo mercato estivo. Futuro immediato tutto da scrivere per quanto riguarda il campo e soprattutto l’area tecnica, con Mirabelli sotto esame ormai da tempo. La priorità assoluta sul campo riguarda ovviamente l’attacco, Carlos Bacca potrebbe rientrare dal prestito con diritto di riscatto dal Villarreal: Il Milan spera che dalla Spagna arrivi un’offerta da parte del club in questione senza dover trattare, in caso contrario,  il colombiano non resterà e verrà utilizzato per fare cassa. Un’altra pista parallela sempre in tema di cessioni  porta ai saluti con Nikola Kalinic. L’ex Fiorentina, fortemente voluto da Montella,  ha ancora mercato tra Bundesliga e altre opzioni straniere. Da non sottovalutare la Cina, verso la quale Kalinic è stato molto vicino in passato. La valutazione chiaramente non è più quella di un anno fa: Il Milan spera di ottenere dalla cessione del croato almeno 15 milioni di euro. Di certo, Kalinic e Bacca sarebbero buone opzioni per fare cassa e primi segnali all’Uefa nell’ottica del Fair Play Finanziario, verso il quale il Milan non potrà più sbagliare.

Per quanto riguarda il colombiano c’è da dire che nel caso dovesse tornare al Milan e la società dovesse mancare il colpo “alla Belotti” allora potrebbe anche rimanere, sostituendo Kalinic che quasi sicuramente andrà via. Dalla vendita di Bacca si ricaverebbero si introiti importanti ma parliamo comunque di cifre che anche se dovessero mancare non manderebbero certo la società in bancarotta. Nel caso in cui dovesse dovesse invece arrivare il tanto atteso bomber allora si che la vendita di Bacca diventerebbe una necessità, per togliere un esubero e recuperare il costo del cartellino.

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