Milan: al posto di chi non si sa, ma Biglia deve rientrare

Biglia
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La gara di ieri sera con la Lazio ha messo in luce le lacune in fase di costruzione per il Milan: solo il rientro di Biglia può colmarle

L’equilibrio raggiunto dal Milan negli ultimi due mesi è veramente invidiabile. Grandissima solidità e coesione di gruppo si sono tradotti con numeri e risultati straordinari: 4 vittorie e 2 pareggi in campionato, più un ottimo percorso in Coppa Italia. Solo 3 gol subiti nel 2019 e esattamente 4 nelle ultime 12 uscite. Dati del genere confermano la bontà assoluta del lavoro di Gattuso, che ad oggi si prende meritatamente un’ampia fetta dei meriti di questo momento positivo. Finite le notizie buone però, iniziano sempre quelle dolenti: i rossoneri infatti presentano anche alcuni aspetti tattici insufficienti.

QUELLO CHE NON VA – La gara di ieri sera contro la Lazio, terminata 0-0 e valida per la semifinale di andata della Coppa Italia, ha messo in luce una delle più grandi debolezze del Diavolo in quest’ultimo periodo: la fase di costruzione. Romagnoli e compagni si sono infatti lasciati schiacciare dai biancocelesti per la maggior parte dei 90 minuti, soffrendo in maniera troppo accentuata la pressione degli uomini di Inzaghi. La fase difensiva ha comunque retto molto bene e si è confermata la principale arma di potenza di questo Milan, ma in fase di possesso i rossoneri hanno lasciato molto a desiderare. Quando infatti la compagine di Gattuso recuperava il pallone sembrava entrare in completa crisi, non riuscendo ad offrire valide soluzioni per una decente manovra di attacco e quindi forzando spesso e volentieri il lancio “alla disperata” verso l’isolatissimo Piatek, che non a caso ieri ha deluso. La sensazione è che il centrocampo dinamico e muscolare composto da Kessié, Bakayoko e Paquetà rappresenti sì un ottima garanzia per la fase di copertura, ma per quanto riguarda la proposta di gioco le lacune tecniche e mentali sono evidenti.

BIGLIA E’ L’UNICA MEDICINA – Ecco allora che ci sentiamo di ribadire, ancora una volta, quanto risulta fondamentale in questo momento il reintegro di Lucas Biglia. Il regista rossonero è l’unico elemento in rosa capace di dare una disciplina e una logica alla fase di possesso del Diavolo. Grazie alle sue geometrie e alla sua competenza tattica infatti il gioco del Milan, come già dimostrato nei mesi precedenti, beneficerebbe di una fluidità ed efficacia assolutamente necessarie. Dal ritorno dell’argentino inoltre ne trarrebbero beneficio tutti, comprese le mezzali, che potrebbero contare finalmente su un faro, su un punto di riferimento che li indirizzi nell’azione offensiva, ad oggi ancora troppo disordinata e scarsamente efficace.

Ciò che è difficile stabilire è a chi dovrà rubare il posto il numero 21 rossonero. Ad oggi i tre di centrocampo stanno convincendo tutti e ipotizzare un cambio di modulo è alquanto improbabile. Forse l’elemento di maggiore fragilità, a cui certamente qualche turno di riposo farebbe comodo, è Kessiè, ma lasciamo che sia Gattuso a fare le corrette valutazioni.