Milan, a Cagliari fanno sul serio: Padoin e Pavoletti già carichi oltre misura

Pavoletti
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Padoin e Pavoletti caricano l’ambiente Cagliari in vista della gara di domenica, Gattuso dovrà invece portare a casa necessariamente i 3 punti

Simone Padoin (4 anni alla Juventus ed una bacheca piena di trofei)  è intervenuto ai microfoni di Sky, in occasione della prossima sfida di campionato con il Milan, in programma domenica sera a Cagliari: «Nelle ultime due partite le cose sono andate bene, abbiamo cambiato atteggiamento dopo la parentesi di Empoli. E’ arrivato il punto contro il Sassuolo e la bella vittoria con l’Atalanta, ora dobbiamo farci trovare pronti per la ripresa con il Milan. Srna? Sono stato molto sorpreso del tuo atteggiamento, conoscevo il suo valore e lo sta dimostrando in campo, non poteva essere altrimenti. Il Milan è una squadra importante, ha preso un giocatore straordinario come Higuain e noi dobbiamo solo pensare ad essere compatti. Rinnovo? Se me lo meriterò, ne parleremo».

PAVOLETTI- Sullo stesso tenore espressivo l’attaccante autore di 2 reti contro il Sassuolo, gara pareggiata al minuto 99 da un calcio di rigore di Boateng. Dunque Cagliari molto vicino a superare la squadra di De Zerbi, motivo in più per puntare a mettere in difficoltà il Milan, soprattutto dopo l’altra vittoria, quella più importante con l’Atalanta: «Siamo contenti, è un bel periodo, dopo la sconfitta di Empoli volevamo avere una reazione mentale, la abbiamo avuta, in questa settimana ci prepariamo bene, ci sarà un grandissimo match con il Milan e bisognerà essere pronti».

VIETATO SBAGLIARE- Queste gare esterne rappresentano sempre insidie pericolosissime soprattutto per un Milan che arriva da una stagione piena di sofferenze lontano da San Siro. Anche la prima esterna di quest’anno, quella con il Napoli non è andata bene, ora bisognerà proseguire quanto fatto con la Roma per portare a casa 12 punti: i primi 3 con il Cagliari (Padoin e Pavoletti permettendo) e gli altri con Atalanta, Empoli e Sassuolo. Non c’è margine d’errore se si vuole davvero pensare di tornare ad alti livelli, lasciando il sesto posto posto a squadre di caratura inferiore.

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