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Milan a 50 punti, due precedenti in Serie A: con Capello e Ancelotti! Ecco com’era andata a finire
Milan a quota 50 punti dopo 23 giornate di Serie A, ci sono già due precedenti nella storia, il risultato è stato lo stesso!
Il campionato di Serie A sta entrando nel vivo e i numeri iniziano a delineare una gerarchia chiara, con il Milan che viaggia a ritmi vertiginosi. Il club di via Aldo Rossi ha infatti tagliato un traguardo statistico che profuma di storia: il raggiungimento dei 50 punti dopo le prime 23 giornate di campionato.
Secondo le rilevazioni di Opta Paolo, questo exploit rappresenta una rarità assoluta. Da quando è stata introdotta l’era dei tre punti a vittoria (stagione 1994/95), è soltanto la terza volta che il Diavolo riesce a mantenere una media punti così elevata in questa fase del torneo. Un risultato che porta la firma di Massimiliano Allegri, il tecnico livornese noto per il suo pragmatismo e la sua straordinaria dote di “gestore”, capace di dare alla squadra una compattezza difensiva invidiabile senza rinunciare alla concretezza sotto porta.
I precedenti storici: un destino segnato?
L’entusiasmo della tifoseria è giustificato non solo dal primato in classifica, ma soprattutto dalla cabala. Nelle uniche due occasioni precedenti in cui i rossoneri avevano raccolto almeno 50 punti dopo 23 turni, l’esito finale è stato trionfale:
- Stagione 1995/96: Il gruppo guidato da Fabio Capello totalizzò 50 punti e chiuse l’anno con la vittoria del tricolore.
- Stagione 2003/04: Con Carlo Ancelotti al timone, la squadra volò a quota 58 punti, dominando la stagione e cucendosi lo Scudetto sul petto.
La marcia del Diavolo verso il titolo
Il parallelismo con il passato è evidente: ogni volta che il Milan ha viaggiato su queste cifre, ha poi alzato il trofeo a fine maggio. Allegri, che ha già vinto uno scudetto sulla panchina milanista nel 2011, sembra aver ritrovato il feeling magico con l’ambiente, costruendo una corazzata capace di soffrire e colpire al momento giusto.
Nonostante la prudenza tipica del mister toscano, i dati parlano chiaro: la proiezione attuale mette i rossoneri in una posizione di netto vantaggio psicologico e statistico sulle inseguitrici. Se la storia dovesse ripetersi per la terza volta, il 2026 diventerà l’anno della celebrazione per un popolo che sogna di tornare sul tetto d’Italia.