Ma perché criticate Gattuso?

Gattuso
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Criticare Gattuso significa non fare i conti con la realtà: il Milan, non il migliore di questi anni, si sta per la prima volta attestando da “grande”

Ieri il Milan ha ottenuto l’ennesimo successo in questo girone di ritorno, fino ad ora senza sconfitte, mantenendo la porta inviolata e confermandosi miglior difesa d’Europa nel 2019. Ieri Gattuso ha festeggiato le 50 panchine al Milan con il raggiungimento del terzo posto in campionato superando l’Inter, eppure su di lui continuano a piovere critiche: “Il Milan gioca male” o “Gattuso pensa solo a difendere” le frasi più ripetute sui social da alcuni tifosi rossoneri che sembrano non nutrire grande fiducia sul mantenimento della posizione in classifica attualmente detenuta dal Diavolo. A poco sono servite le parole del tecnico rossonero a fine gara: «Sicuramente dobbiamo fare meglio. La prestazione di oggi non è stata brillante a livello qualitativo mentre difensivamente abbiamo fatto molto bene. Non basta non subire gol ma bisogna essere più precisi e concreti in fase offensiva». Frasi che sembrano confermare una consapevolezza nel calo di rendimento (soprattutto offensivo) della propria squadra e una volontà di cambiare registro al più presto.

Il Milan è terzo in classifica a 48 punti, come non accadeva dal 2012, e per la prima volta dall’epoca di Allegri la speranza di raggiungere il tanto agognato obiettivo “Qualificazione in Champions League” è concreta. Tutto merito di un gruppo capace di superare le difficoltà facendo quadrato attorno al proprio tecnico (vero fenomeno proprio in questa abilità) riuscendo a innescare uno spirito di sacrificio non paragonabile a quello dei suoi predecessori. I rossoneri nel 2019 hanno subito soltanto due reti in 9 partite tra campionato e Coppa Italia attestandosi come miglior difesa d’Europa e questo non è un dato da sottovalutare. C’è chi dice che la miglior difesa sia l’attacco, Gattuso ha dimostrato con i numeri che la “miglior difesa è la difesa” riuscendo ad ottenere il meglio dalle, fino al suo arrivo, altalenanti prestazioni dei vari Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Musacchio e Rodriguez. Sì perché il Milan nello stesso scorcio di tempo ha vinto 7 gare e pareggiate due facendo meglio di chiunque in Serie A, persino della Juventus. Un caso? No. Non è un caso che la gara che ha evidenziato le maggiori fatiche del Milan sia stata quella della scorsa settimana all’Olimpico contro una Lazio che ieri ha confermato di essere in uno stato di forma strepitoso vincendo 3-0 la stracittadina contro la Roma, additata da tanti come la concorrente più agguerrita per la lotta alla Champions. Eppure all’Olimpico contro la squadra di Simone Inzaghi il Milan ha fatto 0-0 lasciando totalmente aperta la qualificazione per la finale di Coppa Italia nella gara di ritorno a San Siro. Criticare Gattuso significa non guardare la realtà: la verità è che il Milan, non il più forte Milan di questi anni, è tornato ad essere competitivo contro tutto e tutti e il merito è di una proprietà sana e di un grande leader seduto in panchina: Gennaro Ivan Gattuso.