Glorie rossonere, l’addio di Inzaghi al Venezia «Sono stati due anni meravigliosi»

berlusconi inzaghi milan
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Filippo Inzaghi ha ufficializzato il suo addio al Venezia, nel futuro dell’ex tecnico rossonero c’è il ritorno in Serie A con il Bologna

L’eliminazione contro il Palermo non ha sancito solamente la fine del sogno del Venezia, ma anche l’avventura di Filippo Inzaghi sulla panchina del club lagunare. L’addio, in caso di passaggio del turno, sarebbe stato solamente rimandato di qualche giorno, infatti l’ex tecnico rossonero aveva già deciso di andarsene. Dalla prossima stagione lo rivedremo in Serie A sulla panchina del Bologna.

IL POST – L’ex gloria rossonera ha voluto dare il suo addio attraverso un post sulla propria pagina Facebook. Ecco la lettera: «Purtroppo è arrivato il momento dei saluti e non é mai facile lasciarsi. Sono stati due anni meravigliosi, dal primo ritiro nell’estate 2016 si è creato da subito un feeling speciale tra di NOI. Siamo cresciuti insieme e abbiamo iniziato a costruire quello che siamo oggi: una squadra forte, determinata, fatta di uomini veri e professionisti serissimi. Una squadra che per poco non è riuscita a realizzare il sogno di un’intera città. Il dispiacere è grande perché alla fine ci siamo arrivati davvero vicino. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato l’opportunità di poter allenare qui a Venezia: dal presidente, alla vecchia e nuova dirigenza. Sono stati due anni intensi, di crescita umana e professionale che non scorderò mai! Voglio salutare la splendida tifoseria che è rimasta sempre al mio fianco: grazie per il vostro sostegno, in casa o in trasferta, nei momenti più belli ma soprattutto in quelli più complicati! Infine volevo ringraziare tutti i giocatori con cui ho avuto la fortuna di lavorare in queste due stagioni: siete stati semplicemente fantastici! Dispiace finire così perché quest’anno abbiamo fatto un campionato incredibile e avremmo meritato la promozione… ma sono orgoglioso di VOI e sono sicuro che l’appuntamento è stato solo rimandato.
Ora le nostre strade si dividono… non i nostri cuori, perché sarò per sempre uno di voi!»

 

 

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